Restauro Phonola 563 Castiglioni

Alessandro | 30 marzo 2007 22:43

Ho finalmente concluso con la Phonola 563. Radio nota, non mi dilungo troppo su di essa (evoluzione del modello 547, design Castiglioni e Luigi Caccia Dominioni, uno dei più noti esempi di design industriale italiano).

Radio Phonola 563 Castiglioni

La radio in questione era stata alquanto manomessa sia meccanicamente che elettricamente. Esternamente era stata riverniciata, e la successiva sverniciatura ha lasciato qualche segno sulla bachelite. Non aveva più un tastino delle stazioni presintonizzate, né la scala parlante (un pezzo di cartone verniciato al suo posto), l’indice di sintonia, il coperchio di celluloide della scala parlante.

Internamente le condizioni erano peggiori. Ad esempio era mancante la staffa che sosteneva l’altoparlante e il trasformatore di alimentazione, il quale era soltanto appoggiato (e si muoveva quasi liberamente). L’altoparlante non era più il suo originale (ma un ricambio proveniente da un apparecchio americano), e peraltro era quasi senza cono. Anche questo era scollegato e soltanto appoggiato dentro il mobile: probabilmente l’originale si era guastato e un precedente riparatore si era procurato un ricambio scegliendone uno avente diametro simile e la stessa impedenza di campo, ma con ingombri leggermente diversi cosicché si vide costretto a togliere la staffa che sorreggeva il vecchio, lasciando così anche il trasformatore privo di sostegno. Ad ogni modo ho ricostruito un nuovo supporto in alluminio su cui fissare il trasformatore e, a riparazione ultimata, l’altoparlante. In sostituzione dell’altoparlante non originale in pessime condizioni, ho trovato uno dello stesso diametro proveniente da un’altra radio che ho provveduto a montare in sostituzione dell’altro (anche questo non è originale, come si vede nelle foto finali).

Telaio Phonola 563 Radio Phonola 563 - telaio

In secondo luogo, un altro riparatore, evidentemente spaventato dalla complessità del circuito, ha pensato di semplificare il tutto togliendo buona parte dei condensatori e delle resistenze che si trovavano in quel riquadro situato tra gli zoccoli delle quattro valvole octal. In base allo schema (ringrazio le persone di aireradio.org, leradiodisophie.it e radiomuseum.org per l’interessamento nel reperire le informazioni tecniche) ho ricostruito il circuito manomesso dal riparatore “creativo” con componenti nuovi e affidabili. Inoltre mancavano le due induttanze che sono in serie all’alimentazione di rete e che permettevano alla radio di funzionare senza antenna, usando un capo della rete elettrica come sorgente del segnale: probabilmente una volta durante la vita della radio uno dei condensatori dell’alimentazione è andato in corto facendo cadere tutta la tensione anodica sulle due bobine le quali sono così andate letteralmente in fumo.

E’ stato necessario cambiare la fune della scala parlante: ho creduto di impazzire, comunque dopo due ore e mezza di improperi ce l’ho fatta :-) Anche il commutatore d’onda era privo della sferetta che lo faceva scattare e non era allineato coi tasti, comunque è stato abbastanza facile sistemarlo.

Ricostruito il circuito manomesso ho provato ad accendere la radio e ovviamente nulla accadde.Dopo avere pulito l’interruttore d’accensione che era interrotto e ridato tensione all’apparecchio solo tre valvole si sono accese: provate col tester, due valvole avevano il filamento interrotto. Sostituite le valvole la radio ha cominciato a ronzare e, iniettato un segnale in bassa frequenza (audio), lo ha riprodotto forte e chiaro, segno che il lavoro fatto era corretto. Purtroppo però la parte radio era muta e così è cominciata una faticosa ricerca di guasti che sembrava una vera fatica di Sisifo: problema tipico di tutte le Phonola, i trasformatori di media frequenza erano completamente starati a causa dell’avarìa dei condensatori a mica. Avendo proceduto non senza fatica alla riparazione e alla taratura a 470 kHz delle medie frequenze (erano tutte e quattro difettose) tramite l’oscillatore modulato collegando dei condensatori in parallelo a quelli guasti, la radio seguitava a non funzionare, nonostante ora captasse qualche disturbo, segno che ormai ero a buon punto (o almeno così pensavo). Ho quindi provato col capacimetro tutti i condensatori a mica della parte a radio frequenza, trovandone uno guasto. Dopo averlo sostituito è accaduto che: in Onde Corte si captava bene ma a basso volume, in onde medie si ricevava a pieno volume ma con fischi di reazione tra le varie stazioni. Per le onde corte il problema si è rivelato essere la bobina d’antenna interrotta, probabilmente a causa di un cortocircuito tra l’antenna e la rete elettrica. Una volta riparata, l’apparecchio ha cominciato a funzionare bene in onde corte.

Non è stato altrettanto facile per le onde medie. Ho potuto verificare con la tabella delle tensioni che esse erano regolari, la causa dei fischi era uno dei condensatori a mica dell’oscillatore che avevo già sostituito ma, seguendo lo schema della 547, con uno di valore diverso. Appurato che le tensioni e tutto il resto erano a posto ho ricontrollato i lavori che avevo fatto trovando appunto il difetto, poi la ho tarata e ora andava perfettamente. Fino a quando non si è guastata una delle famigerate medie frequenze Phonola, che pure avevo già controllato e tarato a 470kHz: uno dei condensatori a mica ha deciso di cambiare capacità senza apparente motivo, mandando fuori frequenza di risonanza il circuito accordato.

Una volta verificata la ripristinata funzionalità dell’apparecchio, ho fissato l’altoparlante sulla ricostruita staffa di alluminio.

Per il tasto, la scala, il coperchietto della scala mancanti sono state effettuate delle riproduzioni fedeli. Se servisse, qui di seguito c’è la scansione della scala parlante riprodotta. L’indice è stato rifatto con un filo di rame rigido dipinto di nero.

Scala Parlante radio Phonola Castiglioni 563

Il risultato finale è questo (si può notare l’altoparlante non originale, eventualmente verrà coperto con stoffa nera, e l’indice di sintonia non proprio uguale a quello di un tempo):

Radio Phonola 563 CastiglioniRadio Phonola 563 Castiglioni - con custodia Cartone posteriore

19 risposte a “Restauro Phonola 563 Castiglioni”

Stefano Vessicchio ha scritto un commento il 5 aprile 2007

Purtroppo delle Phonola e le famigerate medie frequenze ne so qualcosa…..ed anche dei condensatori in AF, che a distanza di 2 anni dal restauro, un Phonola 940 mi ha fatto tribolare perché non andava più la parte oscillatrice….per cui va la mia più sincera ammirazione e complimenti per l’ottimo lavoro svolto su questo Phonola Castiglioni.

Alberto Alberti ha scritto un commento il 11 maggio 2007

Tempo fa mi era stata offerta a Novegro un…residuato della Castiglioni ad un prezzo esorbitante. Che sia la stessa?
Visto il lavoro che hai dovuto fare non rimpiango di aver rinunciato all’acquisto. Complimenti per il risultato.
Per le medie frequenze Phonola sarebbe interessante conoscere i sistemi utilizzati da chi ha dovuto intervenire per la sostituzione dei famigerati condensatori.

Alessandro ha scritto un commento il 11 maggio 2007

Non penso sia la stessa, questa era di un privato sin dalla sua giovinezza e stava in provincia di Venezia. Riguardo ai condensatori, magari tra qualche tempo scrivo qualcosa sul tema. C’è un articolo a riguardo su questa pagina: http://www.geocities.com/capec...../labb.html
Grazie Stefano e Alberto per i complimenti! :)

luigi ha scritto un commento il 15 dicembre 2007

gentile signore,se possibile vorrei sapere alcune cose riguardo ad una radio cge mod. 4597 de luxe sono un appassionato di radio antiche,e mi diverto riparandole (a volte) ho cambiato quasi tutti i condensatori a carta con quelli in poliestere,ho montato il trasformatore alimentazione (nuovo riavvolto),la tensione anodica l’ho misurata e c’è 260volt,la tensione filamenti c’è 6,5,le valvole ci sono come da schema,tranne la el84 che comprandola mi hanno dato un’altra che forse è di tipo russia7189a.insomma la radio accende tutte le valvole accendono compreso l’occhio magico,ho notato che mettendo un puntale del tester sul piedino 3 della el84(7189a) si sente sottovoce una stazione radio.potrebbe aiutarmi a risolvere,e dove mettere le mani in questo caso?ho cambiato anche diversi resistori sempre dello stesso valore e da schema,mi può dire se la valvola 7189a è idonea al posto della el84.la ringrazio moltissimo e tanti saluti.

Salve, le due valvole EL84 e 7189A sono molto simili (trova su http://www.radiomuseum.org le differenze), tuttavia nella valvola 7189A alcuni piedini che nella EL84 sono lasciati privi di collegamenti interni, sono invece connessi ad alcuni elettrodi della valvola. Può accadere che nella radio i piedini non connessi siano utilizzati come basette per la saldatura di terminali di altri componenti; nel qual caso mettendo la nuova valvola si creano dei cortocircuiti. Consiglierei di reperire una EL84/6BQ5, visto che comunque è una valvola molto diffusa, tuttora prodotta e pertanto di facile reperibilità.

bruno ha scritto un commento il 19 gennaio 2008

Buongiono ho letto che ha restaurato un phonola 563 se possibile vorrei sapere qualche consiglio sul restauro del mobile in bachelite del quale la vernice è tutta sfogliata.
La radio è una phonola 547 pagata 120 euro dovrebbe essere un prezzo giusto per questo modello
dimenticavo con mobili in legno restauro discretamente nel campo elettronico sono a un livello medio
tengo anche radio a transistor della grundig solo la serie satellit
buongiorno e complimenti per il restauro

luigi ha scritto un commento il 2 febbraio 2008

salve,sono un amatore di radio d’epoca,ed ogni tanto mi diverto riparando qualche radio,gentilmente mi potrebbe dire se al posto di un condensatore a mica di epoca posso metterci uno in poliestere,oppure a carta o addirittura un ceramico,dato che quelli a mica non riesco a trovarli?GRAZIE MILLE SALUTI.

certamente, basta fare attenzione alla tensione di lavoro: se nel punto dove deve collegare il condensatore nuovo ci dovesse essere alta tensione, è opportuno cercare dei condensatori ceramici per alta tensione come quelli usati nei televisori, altrimenti bastano i normali condensatori poliestere/ceramici da 63V. Saluti

sergio ha scritto un commento il 21 aprile 2008

Soo in possesso di una radio phonola simile a quella del restauro, con i tastini sotto la scala parlante, il mio modello è quello che monta la ech4, quindi dovrebbe essere un 567? il mio problema è per il momento dove sistemare i condensatori a carta da 16 mf di livellamento, non li ho notati nelle foto.
Mi puoi essere d’aiuto? grazie e cioao Complimenti sottintesi…)
sergio

Ciao, i condensatori di livellamento dovrebbero essere collocati sotto i compensatori delle stazioni presintonizzate, quindi nella parte in basso a destra guardando il telaio da sotto. L’apparecchio in foto monta la ECH4 ed è il mod. 563 (il 567 è il “Serie Motorizzata”). Come di consueto, su Radiomuseum.org trovi maggiori info

Vito Campanale ha scritto un commento il 23 aprile 2008

Ciao,
Vorrei riavvolgere un trasformatore di alimentazione relativo al provavalvole UNAHOM GB-26A, il
quale anche se funzionante ha tutti i cavi collegati all’avvolgimento sbriciolati, ed il conduttore interno toccandolo con le mani si sbriciola perchè tutto ossidato tanto e vero che lo stagno quasi non attacca più.
Potete indicarmi un bravo riavvolgitore?
Infiniti ringraziamenti
Vito Campanale

Luca ha scritto un commento il 25 aprile 2008

Salve (innanzittutto) volevo chiederle a chi mi posso rivolgere per acquistare dei tubi El84 o 6bq5 (dovrebbero avere le stesse caratteristiche elettriche) locigamente nuovi poichè devo rivalvolare
la Bf di una Telefunken Concerto stereo . Se può darmi qlche indicazione sull’acquisto di codeste valvole
magari nella mia stessa città(Torino) e quali secondo lei è meglio montare (JJTesla, Philips,Telefunken,Valvo,Tungsgram,Simens,Rca) ,ne ho viste parecchie sù ebay però non sò quale scegliere(per durata ,per efficenza e per potenza) la ringrazio per la sua cortese pazienza .Luca

stanzione aniello ha scritto un commento il 12 luglio 2008

mi servirebbe lo schema del modello 547, design Castiglioni
in piu mi servirebbe il quadrante
poi se tantevolte si vende qualche radio ne sarei interessato il mio numero tel. 3393415965 grazie stanzione aniello

Mario Paparelli ha scritto un commento il 3 settembre 2008

Cerco occhio magico per la mia radio a valvole Phonola : E M 80.
sai a chi posso rivolgermi ? grazie Mario . Cell . 3397057xxx

Salve, per le valvole provi a vedere su http://www.tubesandmore.com , http://www.vacuumtubes.net o, in Europa, http://www.demostenes.no (trova i confronti sui prezzi e altri venditori anche su http://www.radiomuseum.org)

paolo codastefano ha scritto un commento il 6 settembre 2008

ho una phonola castiglioni, meccanicamente in buono stato, naturalmente non funzionante. Ho trovato il circuito elettrico, ma è completamente privo di commenti, tensioni ai nodi, correnti, ecc. in più, e per me fondamentale, non dà alcuna indicazione sul trasformatore (autotrasformatore?) di alimentazione che sulla mia radio è interrotto e manomesso (risulta dissaldato anche se meccanicamente in posizione).
Visto il bellissimo lavoro di restauro da Lei fatto su radio identica, La pregherei se possibile di fornirmi le informazioni tecniche in suo possesso che mi sarebbero sicuramente di estrema utilità.
La ringrazio anticipatamente, Paolo

Dario Mignacca ha scritto un commento il 10 dicembre 2008

Credo che il restauro di strumenti antichi sia allo stesso livello della creazione di oggetti d’arte (pitture, sculture, ecc.)

Antonio antonucci ha scritto un commento il 25 febbraio 2009

ciao, vorrei chiedere il valore e l’anno di un mobile bar phonola, mod. 726…….mille grazie.

stefano ha scritto un commento il 24 aprile 2009

salve, non sono daccordo con lei signor Alessandro, la 563 non è l’evoluzione del 575, la 563 è la prima nata della serie e presentata alla VII triennale di milano nel 1940, io sono in possesso della 563 e ha il tasto di accensione nero, modello identico che viene fotografato sulla scrivania dei tre design achille e livio castiglioni insieme a caccia dominioni.
saluti stefano

Alessandro ha scritto un commento il 24 aprile 2009

Ciao,
ho scritto che la Phonola 563 è un’evoluzione del modello 547 poiché:

  • la Phonola 547 utilizza la valvola ECH3, mentre la 563 la successiva ECH4, che nel 1940 risultava appena introdotta nel mercato europeo;
  • anche i noti cataloghi riportano Phonola 547 datata 1940-41, mentre Phonola 563 datata 1943-44.

Se hai altre fonti certe dell’epoca che indichino diversamente, ti pregherei di inviarmele e provvederò ad aggiornare l’articolo e le relative schede di radiomuseum.org. Nell’attesa lascio tutto invariato in quanto rimarrei dell’idea che 547 sia antecedente.

stefano ha scritto un commento il 26 aprile 2009

salve signor Alessandro, a questo punto non so nemmeno io se quello che ho letto cosrrisponda a realtà, se lei ha dei cataloghi, non posso che darle ragione, quello che ho letto io, è in questo sito: http://rivista.webmobili.it/de.....19&p=2
saluti.

Alessandro ha scritto un commento il 27 aprile 2009

Ciao,
tra una rivista online di mobili/design e un catalogo del settore delle radio d’epoca, terrei per buono il secondo.

stefano ha scritto un commento il 27 aprile 2009

salve, penso anche io che la rivista sia piu’ attendibile, pero’ la cosa che non mi so spiegare è che la mia monta la ech3 e il tasto di accensione è nero, ma nel fondo c’è la sigla 563.
un’altra informazione, sono in possesso anche di una radio che non sono mai riuscito a capire se è italiana o straniera ” EUDIA RADIO” ne ha mai sentito parlare?
saluti e grazie per il tempo che mi dedica.

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