Archivio per 'marzo, 2008'

Restauro Imcaradio Esagamma IF71

De Poi | 9 marzo 2008 22:16

Quando mi portarono in riparazione quella che mi era stata descritta come una “vecchia radio da aggiustare”, pensando si trattasse della solita radio a fagiolo anni ‘50, non credetti ai miei occhi quando vidi che si trattava nientemeno che di una Esagamma IF71 (III Serie) della mitica Imca Radio, e per di più apparentemente ben tenuta.

Imca Radio Esagamma IF 71 (III Serie)

Allo stupore iniziale per la pregevolezza del pezzo, seguì quasi subito un certo sconcerto alla vista del telaio: mancavano infatti ben quattro delle sei scale in celluloide, una valvola era rotta e i trasformatori di media frequenza presentavano delle vistose ammaccature come fossero stati presi a martellate. Ad un’ulteriore analisi, mi accorsi pure che le due grosse ruote dentate in bachelite, relative alla sintonia fine e al cambio gamma, erano spaccate in vari pezzi e raccolte in un sacchetto di plastica. Capii dunque che il precedente riparatore, dopo aver fatto cadere rovinosamente a terra il telaio, aveva desistito dall’impresa, restituendo al proprietario l’apparecchio in condizioni ben peggiori di quelle in cui l’aveva ricevuto.
Il grosso del lavoro è consistito sostanzialmente nell’incollaggio e stuccaggio degli ingranaggi e nella ricostruzione dei denti e delle parti mancanti con della vetroresina, successivamente dipinta nella tonalità tipica della bachelite; infatti, dopo aver sostituito i condensatori elettrolitici e sistemato quelle parti che si erano deformate con la caduta, la radio ha funzionato al primo colpo. Questo si spiega con la cura maniacale con cui è stato costruito ogni dettaglio della radio: cablaggi ordinatissimi, uso di ceramica per tutte le bobine di alta e media frequenza, resistenze e condensatori di prima qualità, tanto è vero che si sono rivelati tutti in perfetta efficienza, dopo diversi decenni di vita.
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Per chi non conoscesse questo imponente apparecchio, ricordiamo che esso monta il famoso tamburo rotante brevettato dall’ing. Italo Filippa. In questo tamburo (foto a lato) sono presenti tutte le bobine di antenna, interstadio e oscillatore di tutte e sei le gamme; questo cilindro è diviso in sei spicchi, ciascuno corrispondente ad una gamma d’onda, e ognuna avente la propria scala e la propria serie di contatti striscianti. Per cambiare gamma d’onda, bastava imporre una rotazione al tamburo, selezionando la scala corrispondente alla gamma d’onda desiderata, in questo modo i contatti corrispondenti entravano nelle rispettive forchette, facendo entrare in funzione le bobine della gamma scelta.

Restauro Magnadyne FM12

De Poi | 8 marzo 2008 21:00

La radio in oggetto, una Magnadyne FM 12 prodotta nell’anno 1955, mi è stata portata in riparazione da un vecchio amico in quanto presentava il cordone di alimentazione tagliato. L’apparecchio si presentava in buone condizioni generali, senza tracce di ruggine sul telaio e solo qualche leggero segno del tempo sul mobile. Pertanto, dopo solo una spolverata e una ripulita, il tutto è tornato quasi come nuovo.

Radio Magnadyne FM 12 - in funzioneRadio Magnadyne FM12 - chassis

Dopo aver sostituito il cavo di alimentazione e controllato che non ci fossero segni evidenti di bruciature, ho provato ad accendere la radio tenendola sottoalimentata per circa mezz’ora, al termine della quale, dopo aver dato piena tensione, la radio ha cominciato a funzionare discretamente bene.
Dopo alcuni minuti di funzionamento, tuttavia, ha iniziato a manifestare una certa distorsione unita ad un surriscaldamento della valvola finale, sintomo della solita avarìa al condensatore di disaccoppiamento tra la preamplificatrice e la finale. Sostituito il condensatore, la radio ha cominciato a cantare come un usignolo.
Deciso a rimontare il telaio nel mobile, dopo un’ultima accensione di sicurezza, mi accorsi che la modulazione di frequenza non funzionava più. Controllando nelle vicinanze del gruppo FM, che in questo modello è posto a parte, al di sopra del condensatore variabile (relativo alle sole gamme a modulazione di ampiezza), notai che la cordicella entrante nel gruppo era lasca. Il gruppo FM di questa radio è del tipo a permeabilità variabile, ossia varia l’induttanza dei circuiti di antenna e di oscillatore, e la cordicella in questione agiva facendo scorrere il nucleo ferromagnetico delle relative bobine.
Aprendo quindi il gruppo, ho notato che la cordicella era spezzata dalla parte della molla che la teneva in tensione. La riparazione è consistita nella sostituzione della cordicella e nel suo corretto tensionamento al fine di far corrispondere la reale frequenza ricevuta con le indicazioni presenti sulla scala.