<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>De Poi - collezione e restauro radio d'epoca &#187; Giovanni</title>
	<atom:link href="http://www.depoi.net/author/admin/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.depoi.net</link>
	<description>Radio d'epoca, Radio a valvole, Televisori, schemi, Radio antiche, TV, autoradio d'epoca, autoradio a valvole: collezione, restauro, vendita, acquisto, riparazione (Udine, Friuli-Venezia Giulia)</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Dec 2011 18:24:05 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Diffidare dalle imitazioni :-D</title>
		<link>http://www.depoi.net/2007/diffidare-dalle-imitazioni-d</link>
		<comments>http://www.depoi.net/2007/diffidare-dalle-imitazioni-d#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 21:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Radio d'epoca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.depoi.net/2007/diffidare-dalle-imitazioni-d/</guid>
		<description><![CDATA[Dato che non è la prima volta che qualcuno utilizza nostre foto per vendere su aste elettroniche (eBay), alcune piccole precisazioni sulla possibilità di utilizzo di immagini di questo sito.
Qualcuno sta vendendo in questa pagina il nostro magnetofono Geloso, e persino nelle condizioni antecedenti al restauro (pure la foto meno bella ha scelto!)
Ovviamente non siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dato che non è la prima volta che qualcuno utilizza nostre foto per vendere su aste elettroniche (eBay), alcune piccole precisazioni sulla possibilità di utilizzo di immagini di questo sito.</p>
<p>Qualcuno sta vendendo <a href="http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&amp;item=280159636395" rel="nofollow">in questa pagina</a> il nostro <a href="http://www.depoi.net/v/Radio/Italia/Geloso/">magnetofono Geloso</a>, e persino nelle condizioni antecedenti al restauro (pure la foto meno bella ha scelto!)</p>
<p>Ovviamente non siamo noi a venderlo (ho controllato ed il nostro magnetofono è ancora al suo posto dove era stato lasciato!), è semplicemente qualcuno che utilizza le nostre fotografie senza permesso.</p>
<p>Visto che forse questo venditore ebay non sa leggere, le immagini e i testi di questo sito sono disponibili con <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/it/">licenza Creative Commons</a> (<strong>alcuni diritti riservati</strong>: libertà di copia se si cita la fonte).</p>
<p>Poiché non credo sia corretto vendere oggetti su eBay con fotografie di oggetti di altre persone, si consiglia di pensarci due volte prima di offrire a tale asta <img src='http://www.depoi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Grazie, Giovanni</p>
<p><em>Aggiornamento 6/10/07: </em>eBay ha rimosso l&#8217;inserzione &#8211; si ringrazia l&#8217;assistenza clienti eBay per la tempestività. In allegato la schermata dell&#8217;inserzione.</p>
<p align="center"><a href="http://www.depoi.net/wp-content/uploads/2007/10/falsa-asta-ebay.jpg" title="Schermata falsa asta eBay" rel="lightbox[63]"><img src="http://www.depoi.net/wp-content/uploads/2007/10/falsa-asta-ebay.thumbnail.jpg" alt="Schermata falsa asta eBay" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.depoi.net/2007/diffidare-dalle-imitazioni-d/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Museo Territoriale della Bassa Friulana (CID) &#8211; Torviscosa</title>
		<link>http://www.depoi.net/2006/museo-territoriale-della-bassa-friulana-cid-torviscosa</link>
		<comments>http://www.depoi.net/2006/museo-territoriale-della-bassa-friulana-cid-torviscosa#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 May 2006 13:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friuli - Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.depoi.net/2006/museo-territoriale-della-bassa-friulana-cid-torviscosa/</guid>
		<description><![CDATA[Anche questa domenica siamo andati alla scoperta di luoghi meno noti al grande pubblico, ma pur sempre di notevole interesse. E anche quest&#8217;oggi, il tempo è stato d&#8217;aiuto.
Abbiamo infatti visitato a Torviscosa il Museo Territoriale della Bassa Friulana, ospitato nel complesso architettonico del CID (Centro Informazione Documentazione) di quella che allora era la città della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche questa domenica siamo andati alla scoperta di luoghi meno noti al grande pubblico, ma pur sempre di notevole interesse. E anche quest&#8217;oggi, il tempo è stato d&#8217;aiuto.</p>
<p>Abbiamo infatti visitato a Torviscosa il <a href="http://www.museocid.it" title="Museo Territoriale della Bassa Friulana - Museo CID - Torviscosa" target="_blank">Museo Territoriale della Bassa Friulana</a>, ospitato nel complesso architettonico del CID (Centro Informazione Documentazione) di quella che allora era la città della chimica. Vi si narrano, con l&#8217;ausilio delle più moderne tecnologie multimediali ma non dimenticando reperti e testimonianze d&#8217;epoca, la storia della nascita di Torviscosa (unica delle città, sorte nelle zone di bonifica, fondate per iniziativa privata durante il ventennio fascista), del fondatore Franco Marinotti e dei rapporti col fascismo, le attività di produzione (cellulosa e viscosa: dalla coltivazione della canna si otteneva questo tessuto, ritenuto importante per le politiche autarchiche) e la grande industria che ha a lungo operato nel complesso industriale di Torviscosa: la SNIA Viscosa.</p>
<p>Ci è stato concesso di visitare anche il complesso industriale, in rigoroso stile razionalista tipico di quegli anni. Non vi sono più attività della Snia Viscosa, coinvolta nel declino della grande chimica italiana. La <a href="http://www.snia.it" target="_blank" title="SNIA" rel="nofollow">Snia</a> invece vi è ancora presente; operano ancora la Caffaro, la Spin Srl (Gruppo Bracco, produttrice di mezzi di contrasto per la radiologia), la Sapio e la Edison. Quest&#8217;ultima sta ultimando la messa a punto di una grande centrale termoelettrica (turbogas, 800MW) a sostituire la esistente centrale termoelettrica (nafta-carbone-idrogeno, 40MW) che abbiamo potuto visitare, in funzionamento (con impianti di produzione italiana risalenti ai primi anni &#8216;60: Tecnomasio Italiano Brown Boveri, Franco Tosi, Ansaldo).</p>
<p>Con la fine delle produzione della viscosa, la cui industrializzazione si è resa non più economicamente conveniente (per i costi della materia prima e per il suo trasporto, che ha reso necessaria la produzione vicino alle foreste; per la diffusione di tessuti alternativi come il nylon; per i problemi di inquinamento che comportava; ecc.), molte zone del complesso industriale sono state dismesse e rimangono inutilizzate. Benché non alla grandiosità del passato che lo stabilimento lascia immaginare, permangono ancora altre produzioni chimiche ed energetiche.</p>
<p>È stato un interessante e istruttivo percorso delle radici di Torviscosa, una città nata in funzione della fabbrica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.depoi.net/2006/museo-territoriale-della-bassa-friulana-cid-torviscosa/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Migrazione al file system Reiser4 nella mia Slackware Linux</title>
		<link>http://www.depoi.net/2005/migrazione-al-file-system-reiser4-nella-mia-slackware-linux</link>
		<comments>http://www.depoi.net/2005/migrazione-al-file-system-reiser4-nella-mia-slackware-linux#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2005 21:42:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.depoi.net/?p=6</guid>
		<description><![CDATA[In seguito all&#8217;acquisto di un nuovo disco fisso, ho deciso di cambiare file system della mia Slackware Linux 10.0 al nuovissimo Reiser 4 FS!
Dato che per ora il kernel Linux ufficiale non prevede questo performante (finalmente ci si avvicina, a quanto dicono alcuni confronti, al JFS di IBM) file system, andiamo con ordine per vedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In seguito all&#8217;acquisto di un nuovo disco fisso, ho deciso di cambiare file system della mia Slackware Linux 10.0 al nuovissimo Reiser 4 FS!<br />
Dato che per ora il kernel Linux ufficiale non prevede questo performante (finalmente ci si avvicina, a quanto dicono alcuni <a rel="nofollow" href="http://www.namesys.com/benchmarks.html"><strong>confronti</strong></a>, al JFS di IBM) file system, andiamo con ordine per vedere come si puo` fare.<br />
<strong>PREMESSA</strong><br />
Ho sostituito il vecchio disco IBM da 3 miseri GB (ha fatto epoca) con un <a rel="nofollow" href="http://www.maxtor.com/en/products/ata/desktop/diamondmax_plus_9/">Maxtor 6Y120P0</a>, ATA 120GB, 8MB Cache, ovvero uno abbastanza capiente supportato dalla mia vetusta scheda madre (Asus P5A) con i <a rel="nofollow" href="ftp://ftp.asuscom.de/pub/ASUSCOM/BIOS/Socket_7/ALI_Chipset/ALI_V/P5A/"><strong>dovuti aggiornamenti al BIOS</strong></a>.  Ho mantenuto invece il Quantum Fireball EX10.2A, contenente i sistemi operativi (<a rel="nofollow" href="http://www.slackware.com/"><strong>Slackware</strong></a> Linux 10.0 e Windows XP Professional SP2).In linux il vecchio disco IBM era su hdb e utilizzato come &#8220;magazzino&#8221; musicale (mp3, video musicali); parimenti ho inizialmente impostato il nuovo da 120 gb come primary slave (e quindi hdb). Insomma:</p>
<table width="457" cellspacing="2" cellpadding="1" border="1" style="height: 107px">
<tr>
<td></td>
<td>
<p align="left"><strong>Primary master (<font face="Courier New">hda</font>)</strong></p>
</td>
<td>
<p align="left"><strong>Secondary master (<font face="Courier New">hdb</font>)</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>Prima</td>
<td>Quantum 10GB</td>
<td>IBM 3GB</td>
</tr>
<tr>
<td>Dopo</td>
<td>
<p align="justify">Quantum 10 GB</p>
</td>
<td>Maxtor 120 GB</td>
</tr>
<tr>
<td align="left" style="width: 100px; height: 20px">Obiettivo</td>
<td style="width: 100px; height: 20px">Maxtor120GB</td>
<td style="width: 100px; height: 20px">
<p align="justify">Quantum10GB</p>
</td>
</tr>
</table>
<p>Questo è quanto riporta fdisk sul Quantum riguardo la geometria delle partizioni:</p>
<p><font size="2" face="Courier New">Disk /dev/hda: 10.2 GB, 10262568960 bytes<br />
255 heads, 63 sectors/track, 1247 cylinders<br />
Units = cilindri of 16065 * 512 = 8225280 bytes</font></p>
<p><font face="Arial"><font size="2"><font face="Courier New">Dispositivo Boot      Start         End      Blocks   Id  System<br />
/dev/hda1               2         422     3381682+   7  HPFS/NTFS<br />
/dev/hda2             423        1247     6626812+   5  Esteso<br />
/dev/hda5   *         423         741     2562336   83  Linux<br />
/dev/hda6   *         742         754      104391   82  Linux swap<br />
/dev/hda7   *         755        1247     3959991    b  W95 FAT32<br />
</font></font></font><br />
L&#8217;obiettivo è quello di avere il disco nuovo da 120 GB come primary master (hda, C:) e quello vecchio come slave (hdb, D:). Quindi devo fare la copia del disco vecchio sul disco nuovo, per poi fare lo scambio.</p>
<p><strong><font size="4">COPIA DATI</font></strong><br />
Non volendo assolutamente reinstallare nulla, vedo se è applicabile l&#8217;utilizzo di <a rel="nofollow" href="http://www.symantec.com/"><strong>Symantec</strong></a> <a rel="nofollow" href="http://www.symantec.com/sabu/ghost/ghost_personal/"><strong>Norton Ghost</strong></a> per fare una copia del disco mantenendo proporzionalmente le dimensioni delle partizioni, come usano i sistemisti universitari (come il sottoscritto) per il ripristino dei sistemi su hardware simili.<br />
Symantec Norton Ghost però non supporta <a rel="nofollow" href="http://www.namesys.com/"><strong>ReiserFS 3</strong></a>: eventuali tentativi di copia vengono bloccati.<br />
Mi ricordavo di un prodotto simile della Powerquest: Drive Image. Chissa` se supporta ReiserFS? Toh: Symantec ha comprato Powerquest (tristezza, Powerquest mi stava simpatica da quando faceva il Partition Magic per OS/2) e la tecnologia di Drive Image e` stata utilizzata da Symantec per Norton Ghost 9.<br />
Vabbe`, ci saranno prodotti simili che facciano cio`!<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.partimage.org/"><strong>Partimage</strong></a> è la soluzione gratuita e open source: supporta ovviamente ReiserFS, ma il supporto NTFS e` ancora sperimentale.<br />
Spulciando su <a rel="nofollow" href="http://groups.google.com/"><strong>groups.google.com</strong></a>, leggo che <a rel="nofollow" href="http://www.acronis.com/"><strong>Acronis</strong></a> True Image v8.0 vanta un qualche supporto per ReiserFS 3! E ha persino la versione Linux! Mi decido a provarlo: la prima volta il programma si pianta; la seconda volta funziona, ma non mi permette di accrescere le dimensioni della partizione ReiserFS nel nuovo disco (insomma, fa una mera copia, senza un ridimensionamento proporzionale come volevo io). Seccante: le partizioni NTFS cosi` create monopolizzavano il disco nuovo, e la partizione Linux e quella Linux Swap avevano mestamente mantenuto le dimensioni originarie del vecchio disco (neanche 3 miseri GB).<br />
OK, f****lo questi programmi, faccio da me.<br />
Con <a rel="nofollow" href="http://qtparted.sourceforge.net/"><strong>qtparted</strong></a>, un clone gratuito di Partition Magic per Linux (ho dovuto installare con lui anche <a rel="nofollow" href="http://www.gnu.org/software/parted"><strong>parted</strong></a>, <a href="http://linux-ntfs.sourceforge.net/"><strong>linux-ntfs</strong></a> per ridimensionare le partizioni NTFS , e <a rel="nofollow" href="http://reiserfs.osdn.org.ua/"><strong>progreiserfs</strong></a> per quelle ReiserFS), ho ridimensionato le relative partizioni in maniera desiderata, dando a Cesare (cioe` Slackware!) quel che è di Cesare.<br />
Ho mantenuto la medesima geometria delle partizioni, per non avere noie con linux (non ci sono scocciature particolari, se non qualche accortezza da prevedere: <font face="Courier New">fstab</font>, <font face="Courier New">lilo.conf</font> e altre cosette): insomma la partizione root, quella con il sistema operativo, era la quinta (<font face="Courier New">hda5</font> sul disco piccolo, <font face="Courier New">hdb5</font> sul disco grande). In tal modo sarebbe bastato ricaricare <font face="Courier New">lilo</font> col mio <font face="Courier New">lilo.conf</font> tramite un disco/cd linux avviabile una volta fatto lo scambio di disco.</p>
<p><strong><strong><font size="4">Da ReiserFS a Reiser4</font></strong></strong><br />
Già da tempo però mi girava il tarlo di migrare a <strong><a rel="nofollow" href="http://www.namesys.com/v4/v4.html">Reiser 4 FS</a></strong>, che prometteva prestazioni migliori rispetto al vecchio ReiserFS 3, a ext2 e a ext3. Inoltre non si può, finora, convertire ReiserFS 3 in Reiser4: quindi col nuovo disco non rischio perdite di dati in caso di danni!.<br />
Leggo cosa dice il sito degli sviluppatori di Reiser4 riguardo all&#8217;installazione: <a rel="nofollow" href="http://www.namesys.com/install_v4.html"><strong>http://www.namesys.com/install_v4.html</strong></a><br />
Scarico il <strong><a href="http://www.kernel.org/">kernel</a></strong> più recente (Reiser4 funziona solo con 2.6.x); al momento Reiser4 non fa parte del kernel Linux ufficiale in quanto non ancora maturo. Occorrono &#8211; per ora &#8211; delle patch al kernel: io ho usato <a rel="nofollow" href="http://kernel.org/patchtypes/mm.html"><strong>quelle presenti sul sito kernel.org, chiamate -mm</strong></a>.<br />
Decompresso il kernel ufficiale, applicato la patch, aggiunto nella configurazione del kernel il supporto sperimentale al Reiser4 nella categoria File system (inserito come parte del kernel e non come modulo per mia comodità &#8211; non ho voglia di usare <font face="Courier New">mkinitrd</font>), compilato il tutto (ah, ho letto che andrebbe disabilitata l&#8217;opzione &#8220;Use 4Kb for kernel stacks instead of 8Kb&#8221; (4KSTACKS): io non l&#8217;avevo abilitata in precedenza, quindi non l&#8217;ho toccata e non ho approfondito l&#8217;argomento), caricato il nuovo kernel, lanciato <font face="Courier New">lilo</font> e riavviato: il kernel sul mio vecchio linux ora prevede Reiser4. Ma non basta.<br />
Scarico quindi i piu` recenti reiser4progs (che richiede la libreria libaal), entrambi prelevabili da <a target="_self" rel="nofollow" href="ftp://ftp.namesys.com/pub/reiser4progs"><strong>qui</strong></a>: reiser4progs permette di creare ed effettuare varie operazioni su partizioni Reiser4. Dato che sono stufo di perdere tempo, questa volta prendo i pacchetti precompilati per Slackware di <strong><a rel="nofollow" href="http://www.linuxpackages.net/">www.linuxpackages.net</a></strong> .<br />
In tal modo ho potuto creare (al posto della ReiserFS vecchia) una partizione vuota (<font face="Courier New">hdb5</font>) con Reiser4 sul nuovo disco:<br />
<font face="Courier New"><br />
<font size="2">mkfs.reiser4 /dev/hdb5</font><br />
</font><br />
Dopo aver montato la partizione<br />
<font face="Courier New"><font size="2">mkdir /mnt/reiser4 ; mount /dev/hdb5 /mnt/reiser4 -t reiser4 </font><br />
</font> ho preparato la nuova partizione creando in <font face="Courier New">/mnt/reiser4</font> le directory <font face="Courier New">dev</font> , <font face="Courier New">sys</font> , <font face="Courier New">proc</font>.<br />
Ho copiato quindi la partizione corrente di Linux del vecchio disco, col kernel che supporti Reiser4, sulla nuova partizione: basta una mera copia di tutte le directory che preservi gli attributi e che non copi i mount point. <img src='http://www.depoi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Si puo` usare anche <font face="Courier New">mc</font> (midnight commander) all&#8217;uopo. Non serve copiare <font face="Courier New">dev sys</font> e <font face="Courier New">proc</font>: il sistema li ricrea all&#8217;avvio. Modifico il file <font face="Courier New">fstab</font>: la partizione <font face="Courier New">/ </font>dovra` usare il file system nuovo, e quindi occorre specificare <font face="Courier New">reiser4</font> anziché <font face="Courier New">reiserfs</font>:</p>
<p><font size="2" face="Courier New">/dev/hda5 / reiser4 defaults 1 1</font></p>
<p>Prima di procedere al cambio di disco, devo preparare un disco di avvio per lanciare lilo sul nuovo hard disk. Non avendo voglia di creare un disco avviabile di linux col supporto reiser4, mi copio il <font face="Courier New">lilo.conf</font> e la directory <font face="Courier New">/boot</font> in una partizione montabile anche da disco. Faccio in modo che la directory <font face="Courier New">boot</font> copiata su quest&#8217;ultima partizione (es: <font face="Courier New">/mnt/prova</font>) sia la <font face="Courier New">/boot</font> dopo aver caricato il dischettino avviabile (tramite <font face="Courier New">mount &#8211;bind /mnt/prova/boot /boot</font>), e carico <font face="Courier New">lilo</font> facendogli usare il <font face="Courier New">lilo.conf</font> del vecchio linux. Reboot, <em>et voilà</em>. Sono in Reiser4! Ricreo i <em>mount point</em> (me ne ero scordato), e comincio ad usare il nuovo file system.<br />
Ecco l&#8217;output di <font face="Courier New">fdisk </font>sul nuovo disco:</p>
<p><font size="2" face="Courier New">Disk /dev/hda: 122.9 GB, 122942324736 bytes<br />
16 heads, 63 sectors/track, 238216 cylinders<br />
Units = cilindri of 1008 * 512 = 516096 bytes</font></p>
<p><font size="2" face="Courier New">Dispositivo Boot Start End Blocks Id System<br />
/dev/hda1 1 107292 54066757+ 7 HPFS/NTFS<br />
/dev/hda3 107292 238202 65978955 f Esteso<br />
/dev/hda5          107292      168245    30720584+  83  Linux<br />
/dev/hda6          168246      170325     1048288+  82  Linux swap<br />
/dev/hda7          170326      238201    34209472+ b  W95 FAT32</font></p>
<p>Si possono notare che le partizioni Linux hanno lo spazio desiderato: 30GB la partizione root, 1GB quella di swap.</p>
<p>Il comando <font face="Courier New">mount</font> riporta invece:</p>
<p><font size="2" face="Courier New">/dev/hda5 on / type reiser4 (rw)<br />
proc on /proc type proc (rw)<br />
sysfs on /sys type sysfs (rw)<br />
/dev/hda2 on /mnt/c type ntfs (ro,umask=0,nls=iso8859-15)<br />
devpts on /dev/pts type devpts (rw,gid=5,mode=620)<br />
usbfs on /proc/bus/usb type usbfs (rw)<br />
/dev/hda7 on /mnt/e type vfat (rw,noexec,nosuid,nodev,iocharset=iso8859-15,codepage=850,quiet)<br />
</font><br />
<font size="4"><strong>ALTERNATIVA: COPIA DA PARTIZIONE A PARTIZIONE NELLO STESSO DISCO</strong></font><br />
Senza fare questa complessa copia da disco in disco, si può fare la copia da partizione in partizione:<br />
si aggiunge il supporto reiser4 nel kernel, si crea la partizione reiser4, si copiano i dati come sopra, si modifica il etc/fstab della partizione reiser4, si aggiunge a lilo la nuova partizione da caricare in reiser4, si riesegue lilo, si carica il kernel della nuova partizione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.depoi.net/2005/migrazione-al-file-system-reiser4-nella-mia-slackware-linux/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

