Radio belga anni ’40

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Radio a valvole anni ’40 di produzione belga

La radio proposta in quest’articolo è un imponente radio-ricevitore a 5 valvole prodotto nell’immediato dopoguerra.
Il mobile è rivestito di un bellissimo impiallaccio in legno di noce, il frontale è ornato da una sobria tela fonica di colore bianco il cui andamento è interrotto dalla bella cornice in legno rosso che racchiude la gradevole scala parlante dai toni sfumati.
L’andamento ricurvo della linea superiore e dei piedini, assieme al disegno delle manopole, conferisce un aspetto decò che ancora risente dell’estetica degli anni ’30.
Dal punto di vista tecnico l’apparecchio è un ricevitore supereterodina a 3 gamme d’onda (medie, lunghe, corte), dotato di 5 valvole metalliche di tipo militare americano. Il grosso altoparlante è di tipo magnetodinamico (a magnete permanente) e garantisce un’ottima acustica, curiosamente l’impedenza di filtro è un grosso induttore posto sotto il telaio. Oltre alle 5 valvole, altra particolarità di questa radio è l’utilizzo di alcuni condensatori di provenienza americana, fatto che induce a pensare sia stato assemblato subito dopo la seconda guerra mondiale con materiale di surplus militare.
Il controllo di tono è la manopola presente sul retro del telaio. Le altre manopole sono: interruttore-volume, sintonia, cambio gamma (compreso l’ingresso fono, in tal modo la radio può essere utilizzata come amplificatore audio, interfacciando la sorgente audio con due jack a banana).

La marca è purtroppo sconosciuta, ma la provenienza è quasi certamente il Belgio, come testimoniato da una scritta presente sul retro della scala parlante. Tuttavia la radio si trovava da decenni in Italia, in quanto sono presenti tracce di antiche riparazioni eseguite con componenti italiani (ad esempio, potenziometri Lesa e condensatori Siemens Milano). Probabilmente è arrivata in Italia al seguito di emigranti nelle regioni minerarie belghe o industriali lussemburghesi: l’emigrazione di italiani verso tali aree era stata particolarmente significativa fino alla sciagura della miniera Bois du Cazier di Marcinelle nel 1956, che di fatto mise la parola fine all’emigrazione di lavoratori italiani verso le miniere di carbone del Belgio.

Dopo la riparazione, la radio è risultata perfettamente funzionante nelle tre gamme d’onda, ed è stata restaurata nel mobile che si presenta di grande effetto con una scala parlante in perfette condizioni.

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