Restauro radio Atwater Kent 82: Dopo qualche tempo di inattività su queste pagine (siamo attivi però anche su Instagram e Facebook), condivido su queste pagine il recente restauro di una radio a cattedrale Atwater Kent 82. Il mobile impiallacciato in legno esotico, dallo stile neo-gotico elegante e gradevole anche all’osservatore odierno, alcune finezze come la cornice in ottone della scala che richiama la forma appuntita dell’arco superiore, le colonnine tortili ai lati sormontate da capitelli in rilievo… queste caratteristiche la rendono senz’altro una delle più belle creazioni della casa di Philadelphia e del suo designer, Charles S.Bradley, e tra le radio a cattedrale in generale. Dal punto di vista tecnico è un ricevitore supereterodina a 7 valvole per le onde medie. Questa radio risale al periodo della Grande Depressione, e infatti è fa parte del tentativo di Atwater Kent di rispondere al calo di domanda delle costose radio di prestazioni e dimensioni elevate, introducendo modelli soprammobili più abbordabili ma di qualità. Unitamente però alla diffusione della supereterodina e alla conseguente invasione nel mercato di apparecchi economici midget 5 valvole, il fondatore Atwater Kent scelse di terminare la produzione di radio piuttosto che scendere a compromessi sulla qualità dei suoi prodotti e a competere con prodotti economici di massa. Per confronto, in passato avevamo parlato di un’altra radio Atwater Kent, antecedente alla Grande Depressione.

Condizioni pre-restauro radio Atwater Kent 82
Acquistata a dicembre 2004 dall’amico Eddi, la radio riversava in condizioni non proprio ottimali, ma comunque la classica “buona base per il restauro”. Esternamente il mobile era bello, ma le manopole erano assenti e la scala purtroppo semicancellata. La radio era smontata, con lo chassis trovato fuori dal mobile. Il telaio stesso appariva bello ma con preoccupanti segni di corrosione da urina di topo, e risultava mancante delle valvole, fatta eccezione per la 27 (OSC) e una 24 (Controllo volume/AVC), entrambe ben efficienti. Molti fili in gomma erano secchi e screpolati e necessitavano quindi la sostituzione.
Come interventi pregressi, notai che uno dei due elettrolitici originali era stato sostituito con un Ducati in tempi remoti. Da questa evidenza, e dalla spina Marcucci, possiamo dedurre che questa radio sia stata importata in Italia all’epoca, come del resto la 80, la 84 e la 327 che già ho in collezione.


La riparazione
Per iniziare, ho sostituito gli elettrolitici e inserito le valvole mancanti.
Il connettore dell’altoparlante era spaccato e quindi ho provveduto a incollarlo – è stata sufficiente della normale colla cianoacrilica.
Ho quindi effettuato la prima prova di accensione senza altre modifiche: l’alimentazione risultava fortemente sbilanciata verso il ramo negativo. Queste radio hanno il filtro dell’anodica sul ramo negativo, un eccessivo assorbimento anodico porta ad una proporzionale caduta sul ramo negativo a scapito di quello positivo. Per risolvere era necessario sistemare la polarizzazione della finale:
◦ Sostituisco C11 (tra pre e finale)
◦ Sostituisco la resistenza da 500k di polarizzazione della finale fortemente fuori tolleranza
• Ora le tensioni sono abbastanza OK, ma ancora non c’era l’audio: verifico che la A.F. Grid choke è interrotta: la smonto e vedo che il rame è fiorito, ma l’interruzione è vicino al reoforo. La riparazione è quindi facile; scaldando lo stagno sento forte puzza di urina, segno che le deiezioni del roditore sono colate fino sulla bobina, causando la fioritura del rame e la conseguente interruzione.
• Ancora nessuna ricezione radio, verifico le tensioni. Alcune sono sballate, controllo resistenze (tutte OK) e condensatori (scollego, misuro tensione, ricollego verifico il delta e i caso sia eccessivo, sostituisco). La tensione sulla placca 24 “Control” del controllo di volume + AVC risulta sballata, e inoltre non varia al variare del potenziometro del volume.

Brevi cenni sul funzionamento di questa particolare a arcaica versione del controllo automatico di volume o AVC: notiamo che questa valvola ha la griglia controllo collegata al catodo della “2nd detector”, e la resistenza di griglia da 30k funziona da resistenza di catodo di quest’ultima maggiore il segnale, maggiore la corrente sulla 2nd detector, maggiore la tensione sulla griglia, minore la tensione sulla placca della 24 “Control”.
Poiché la placca della 24 “Control” è collegata alle griglie controllo della 1st Detector e della I.F., una diminuzione della tensione corrisponde ad un minore guadagno, e quindi a un minore volume in altoparlante. Chiudendo il cerchio, una stazione forte, che polarizzerà maggiormente la 2nd detector, creerà una riduzione del guadagno delle prime due valvole, creando così il controllo automatico di volume.

La stessa valvola fa anche da controllo manuale di volume, per far questo, il potenziometro di volume è la resistenza di catodo della 24 “Cont”: in questo caso la relazione è diretta, alzando o abbassando la tensione di catodo si alza e si abbassa la tensione di placca e quindi quella di griglia delle prime due valvole, aumentandone e riducendone il guadagno.

Una volta compreso il funzionamento e verificato che il circuito era a posto, mi sono concentrato sulla valvola (che pure avevo precedentemente validato) e notavo che era spenta… indagando, è risultato che l’urina di roditore aveva ossidato i contatti dentro lo zoccolo. Problema risolto con una lima tonda.
• A questo punto provo a iniettare un segnale IF a 130kHz in antenna ma non ottengo alcun risultato udibile in altoparlante.
• Verifico l’oscillatore con oscilloscopio, ottenendo un segnale molto ampio, presente anche al catodo della 1st detector, segno che almeno in questo stadio è tutto a posto.
• Inietto il segnale I.F. 130kHz sulla griglia controllo della valvola I.F., questa volta si sente in altoparlante, provo quindi ad allineare l’unico trasformatore IF. Le viti dei trimmer non sono accessibili all’esterno, è necessario rimuovere il coperchio. Procedo all’allineamento, inserisco il coperchio e noto che il segnale cala. Non volendo praticare dei fori nel coperchio originale, faccio uno schermo fittizio senza coperchio partendo da una lattina di alluminio, e rifaccio la taratura, rimettendo alla fine lo schermo originale.
• Procedo iniettando un segnale RF a 1500kHz e allineando gli stadi di ingresso:
◦ Trimmer oscillatore: quello situato sul variabile verso la parte interiore del mobile
◦ Trimmer RF n.1: quello in mezzo
◦ Trimmer antenna: manopolina in bachelite sul retro dello chassis
◦ 1st Detector plate trimmer: da un altro modello leggo che pure questo va tarato al “punto alto” a 1500kHz
◦ Resta il dubbio su come regolare il “double spot trimmer”: dal manuale di un altro modello scopro che il circuito trappola per la frequenza immagine. Poiché la frequenza dell’oscillatore è 130kH (una IF) sopra la frequenza di ricezione, la frequenza immagine è 2 x IF sotto la frequenza di ricezione. La procedura dice di iniettare un forte segnale a 1500kHz, sintonizzarsi a 1240kHz (frequenza immagine) e regolare il trimmer per la minima uscita. Ripetere poi da capo tutte le tarature fino quando non si hanno più variazioni. (per la definizione di frequenza immagine, vedere la definizione di supereterodina).

• Dopo la procedura noto che la sensibilità è bassa ma accettabile nella parte alta della banda di ricezione ma assolutamente insufficiente. Purtroppo, considerato che il circuito è a posto, le valvole sono efficienti, l’allineamento è stato fatto, la conclusione è che:
◦ Questa radio doveva già essere di relativamente modeste prestazioni già da nuova, infatti ha solo uno stadio IF e una delle valvole ha la sola funzione di AVC quindi è equivalente a un “6 valvole” senza AVC.
◦ Non ci sono modi per allinearla al punto basso (i nuclei in ferrite regolabili non erano ancora stati inventati) quindi le differenze di induttanza delle bobine createsi nei decenni non possono in nessun modo essere compensate. Tocca quindi accontentarsi delle modeste prestazioni ottenute e in caso usare un’antenna molto lunga.
Un pensiero su “Restauro radio Atwater Kent 82”
Salve tra le radio a cattedrale più belle.
Tutta la radio da mobile in legno al telaio è costruito con materiali di pregio.
Sto restaurando una 558. Impegni permettendo quando sarà pronta non manchero’ di pubblicarla. Grazie mille