Brionvega RR126 – decoder stereo: descrizione del decoder stereo del ricevitore Brionvega RR126-FO-ST
Brionvega RR126 – decoder stereo: Ho ritenuto utile analizzare e cercare di comprendere a fondo il funzionamento di questo particolare elemento dell’iconico radiofonografo, dato che in diverse occasioni mi è capitato di trovarne di guasti e di non sapere come intervenire senza peggiorare la situazione.
In passato su questo sito avevo già avuto modo di analizzare e riparare un decoder (demultiplexer / “demux”) , il modello “V” della Grundig, il quale era molto “didattico”, nel senso che applicava alla lettera lo standard di demodulazione FM messo appunto dalla FCC (Federal Communication Committee statunitense, poi adottato in quasi tutto il mondo). Il prodotto della Grundig era molto complesso e delicato e richiedeva una accurata messa a punto; dato che non ha senso tornare a descriverlo qua, rimando alla pagina dedicata chi avesse curiosità di capirne il funzionamento.
La maggior parte dei ricevitori, già agli esordi, impiegava un altro tipo di demodulatore, definito “sincrono”, di cui facendo una breve ricerca, possiamo trovare le origini già negli anni 30-40 (M. Hull 2.352.634, “SIGNALING SYSTEMS”, 1944) e poi in altri brevetti a cavallo degli anni 50-60 (Eilers/Zenith Electronics LLC 3070662A “Dual channel frequency-modulation receiver” 1962; Vries/ Zenith Electronics LLC 3242264A, “Monophonic and stereophonic frequency-modulation receiver”, 1962; K. Wilhelm 3.040.132 “Transmission system” 1962; A. COTSWORTH 3.152.224, “F. M. stereophonic multiplex receiver having a single volume control for adjusting the magnitude of the signals presented to the stereo detector and the output matrixing means”, 1962, per citarne alcuni).
Il funzionamento di questo dispositivo “sincrono” è relativamente semplice se facciamo riferimento allo schema e al diagramma seguenti: il segnale composito arriva dal demodulatore FM e viene amplificato da TS201 e “bufferizzato” da TS202, nel circuito di emettitore di quest’ultimo c’è un circuito accordato a 19kHz che separa il tono pilota e lo porta a TR203 che a sua volta lo amplifica e lo inietta al trasformatore R16. Quest’ultimo, in accoppiata con D201 e D202 crea un raddrizzatore a onda intera che nel nostro caso serve a duplicare la frequenza e rigenerare la portante per il segnale L-R, che viene amplificata da TS204 e iniettata nel trasformatore L17.
Il segnale composito esce dall’emettitore di TS202 e va sulla presa centrale del secondario di L17. Quest’ultimo forma una sorta di modulatore ad anello, ma in sostanza è una “raddrizzatore sincrono”.
Facendo riferimento all’immagine sotto, il segnale C è il segnale audio (ad esempio) destro, il D è l’audio sinistro, il segnale E (e G) è il segnale composito formato dall’audio del canale sinistro e dell’audio del canale destro, quest’ultimo “modulato” a 38 kHz.
Il segnale F è la portante a 38 kHz che, essendo in fase al segnale, fa si che metta in conduzione in modo sincrono i diodi a coppie. In pratica, nella fase positiva della portante, viene campionato il segnale C, nella fase negativa viene campionato il segnale D.

Venendo ad una eventuale necessità di allineamento, iniettare il segnale composito oppure usare una stazione stereo; L15 va allineata per la massima ampiezza a 19kHz prelevando il segnale ad esempio sul collettore di Ts203; L16 e L17 vanno accordate per la massima ampiezza del segnale a 38 kHz prelevando il segnale all’uscita del secondario di L17.
L18 va allineata per la massima uscita a 38kHz, prelevando il segnale sulla base di Ts205.
Per quanto riguarda i due trimmer resistivi, il primo e il secondo hanno rispettivamente le seguenti caratteristiche (enfasi/attenuazione vs frequenza):

A logica, il primo dovrebbe amplificare più o meno la parte alta della banda, compreso il tono pilota a 19kHz e di conseguenza dovrebbe settare la soglia in cui la portante a 38kHz sia attiva o meno. Questo perché emittenti troppo deboli potrebbero suonare molto disturbate in stereofonia e quindi passerebbero in modalità mono. Posso però dire che con la strumentazione attualmente in mio possesso, non sono riuscito a verificare alcuna variazione muovendo il trimmer per tutta la sua escursione, visualizzando le due uscite sull’oscilloscopio.
Il secondo palesemente attenua più o meno solo la banda base quindi il solo segnale mono (L+R). Di conseguenza dovrebbe essere una regolazione per minimizzare il crosstalk (diafonia). Anche in questo caso, con la strumentazione che uso al momento, non sono riuscito a verificare alcuna variazione spostando il trimmer per tutta la sua escursione, visualizzando le due uscite sull’oscilloscopio.