Guida all’Allineamento del Ricevitore Brionvega RR126

Brionvega RR126 FO ST

Allineamento della parte RF-IF del ricevitore Brionvega RR126

Dopo l’articolo sull’allineamento del decoder stereo, ho ritenuto interessante e forse utile proporre qualche nota sull’allineamento del ricevitore della Brionvega RR126-Fo-St, nei casi in cui, come capitato al sottoscritto, la ricezione, soprattutto in FM non fosse buona con:

  • Scarsa sensibilità

  • Volume debole nell’ascolto radio

  • Ricezione di stazioni sovrapposte

  • Distorsione

  • Mancata ricezione stereofonica.

Tali anomalie possono essere presenti a seguito di:

  • Cattive condizioni di conservazione (invecchiamento/ossidazione dei nuclei, deformazione dei supporti plastici ecc.)

  • Riparazioni, come la sostituzione di uno o più transistor

  • Manomissione da parte di persona inesperta

Prima di addentrarci nel compito, è necessario fare alcune premesse:

  1. Il ricevitore deve essere perfettamente “sano” da un punto di vista elettronico (è raccomandata la sostituzione a tappeto degli elettrolitici “Facon” e la pulitura dell’elettrolita fuoriuscito sulle PCB)

  2. La procedura che vado a descrivere non è quella di fabbrica, ma è un metodo trovato dal sottoscritto e potrebbe non essere il più adatto né quello che porta ai risultati migliori, tuttavia nei casi in cui lo ho applicato ha portato a dei risultati soddisfacenti, per cui liberi o meno di seguirlo. Ah, e se per caso disponete di note di taratura “ufficiali”, per il bene della comunità di collezionisti e restauratori, per favore condividetele 😊

  3. Si presume che si abbiano le conoscenze teoriche e pratiche per l’allineamento sia in AM che in FM altrimenti meglio essere umili e lasciare il lavoro ad un esperto dato che il rischio di fare danni, anche irreparabili, è molto elevato.

Parte 1: la sezione a media frequenza – RF AM

Nella seguente immagine la PCB oggetto della prima parte del lavoro.

PCB Brionvega RR126

Per ruotare i nuclei senza danneggiarli serve un apposito tool, che non essendo standard, va costruito: in pratica una barretta di plastica rigida di circa 3mm di diametro (cioè che entri agevolmente nei tubetti dei nuclei senza slabbrarli) a cui ho praticato una scanalatura sulla punta con un seghetto sulla punta.

Media frequenza AM:

Iniettare il segnale modulato in ampiezza a 470kHz sul cavo di antenna, tanto questa radio non ha un circuito trappola per la IF quindi il segnale passa ugualmente.

Come di consueto, si ruotano tutti i nuclei delle IF AM per la massima uscita audio, non avrei da suggerire un ordine preciso, ma io sono partito dall’ultima per arrivare alla prima, e poi ho rifatto un giro di controllo.

Oscillatore AM:

  1. Regolare L7 al punto basso della scala
  2. Regolare il trimmer capacitivo che si trova sul lato del condensatore variabile di oscillatore (indicato con la freccia nell’immagine sopra)
  3. Ripetere ricorsivamente 1 e 2 fino alla perfetta messa in scala

Antenna AM:

In questa radio la bobina di antenna è la bacchetta di ferrite orientabile, per cui non c’è alcuna taratura possibile al punto basso, ma c’è solo un trimmer “Philips” al punto alto, visibile in prossimità della bacchetta di cui sopra, che va ruotato per la massima uscita.

Media frequenza FM:

Iniettare il segnale modulato in frequenza a 10.7MHz sul cavo coassiale che parte dal gruppo FM, evidenziato dalla freccia rossa:

Similmente a quanto fatto per la AM, allineare tutti i nuclei FM per la massima uscita, però in questo caso è necessario usare l’oscilloscopio per controllare che la sinusoide sia perfetta e non venga cioè distorta (la presenza di armoniche può far sembrare l’uscita crescere ma in realtà stiamo mandando fuori sintonia l’apparecchio).

In ultimo, regolare il discriminatore per ottenere una sinusoide perfetta.

Riguardo il trimmer P101, l’idea che mi sono fatto è che, avendo usato resistori non di precisione, esso serva a bilanciare i rami del discriminatore FM (P101 in pratica deve essere identico a R160). Se avete dubbi che sia stato manomesso, segnatevi la posizione e in caso provate a regolarlo per ottenere nuovamente la minima distorsione.

Parte RF FM:

Parte RF-MF Brionvega RR126-Fo-St

Per iniettare il segnale in antenna, suggerisco di dissaldare lo spezzone di piattina e collegarsi direttamente all’ingresso bilanciato a ridosso del gruppo FM (condensatori a ossicino), in quanto lo spezzone potrebbe fare da antenna e portare dentro segnali indesiderati (cosa purtroppo inevitabile a meno che non disponiate di una camera anecoica 😊).

Altresì, non è possibile connettere l’uscita a 50ohm del generatore RF (sbilanciata) all’ingresso a 240ohm della radio (bilanciato): è necessario usare un balun, che si può facilmente costruire con un po’ di filo di rame smaltato e un nucleo toroidale (le istruzioni si trovano in abbondanza in rete).

In assenza de suddetto accorgimento, andrete a tarare in modo completamente errato il circuito di antenna del ricevitore.

Fatto questo:

  1. Iniettare un segnale corrispondente al punto basso della scala (86MHz sul mio esemplare)
  2. Regolare L2 (bobina oscillatore), L1 (bobina “aereo”) e L2 (bobina interstadio) per la massima uscita (e minima distorsione)
  3. Iniettare un segnale corrispondente al punto altro della scala (106MHz sul mio esemplare)
  4. Regolare C28, C4 e C24 come fatto al punto 2
  5. Ripetere ricorsivamente i punti da 1 a 4 fino alla perfetta messa in scala.

A questo punto rimane da tarare la PRIMA IF, ossia L5: ho trovato sperimentalemente che è preferibile regolarla (sempre per la massima uscita e minima distorsione) non iniettando 10.7MHz (anche perché non trovo test point accessibili), ma usando il segnale RF. In pratica dopo aver effettuato i passaggi da 1 a 5, con lo stesso setup, regolare i due nuclei di L5 e questo conclude in modo soddisfacente l’operazione.

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