Info e contatti

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Date alcune domande ricorrenti, ti chiederei gentilmente di leggere il testo seguente prima di inviare un’email all’indirizzo che trovi più in basso. Dedichiamo parte del nostro tempo libero ai restauri e allo sviluppo di Radiomuseum.org (il maggiore sito web al mondo e in Italia sulle radio d’epoca), per il quale siamo amministratori per l’Italia, quindi richiediamo un po’ di comprensione nel leggere queste poche righe prima di contattarci. In particolare, per motivi di tempo, non siamo più in grado di rispondere ad email di consulenze.

COMPRO/VENDO/SERVIZI/RESTAURI: Se puoi aiutarmi, cerco per l’acquisto alcuni componenti (manopole, ecc.) e vendo per problemi di spazio alcuni apparecchi della mia collezione, restaurati e funzionanti. A chi mi aiuta verrà inoltre offerto il massimo supporto (nelle mie possibilità) per questioni di radio. Un elenco di ciò che compro, vendo e dei servizi che si effettuano si trova qui.

Richieste SCHEMI RADIO:
Inviaci un’email con il modello richiesto, elenco valvole e foto (davanti, retro, interno) dell’apparecchio.
In passato abbiamo personalmente acquisito con scanner, con elevata qualità d’immagine, qualche migliaio di schemi di apparecchi radio. Se si ha bisogno di uno schema, si può richiederlo via email all’indirizzo in basso, inviando anticipatamente in cambio fotografie di buona qualità dell’apparecchio (esterno non smontato ed interno), adatte alla pubblicazione su radiomuseum.org. Per buona qualità intendo: non sfuocate, non controluce, non sovraesposte o sottoesposte, con una risoluzione sufficiente. Gentilmente, riduci le dimensioni degli allegati alle email a non oltre 300KB per file. Le richieste di schemi che non siano corredate di foto di buona qualità riceveranno un’email semi-automatica in cui si chiederà l’invio delle foto e non saranno evase IN ALCUN CASO sino al ricevimento delle foto. Richiedo le foto per contribuire all’ampliamento della banca dati del sito senza scopo di lucro Radiomuseum.org; ti citeremo nella fonte (se desiderato).

Richieste QUOTAZIONI: non sono in grado di indicare il valore di un apparecchio (che comunque lo determina l’andamento del mercato, in costante evoluzione, e non certi cataloghi, che pur possono costituire un aiuto), in quanto estremamente dipendente da molte variabili, anche soggettive. Pertanto, NON CONOSCO IL VALORE DEL TUO APPARECCHIO. Sono comunque disponibile a fornire stime indicative e personali in caso di collezioni complete (es., a salvaguardia di eventuali eredi che desiderino alienare una collezione ad un valore equo, per evitare truffe), unicamente dietro rimborso.

Apparecchio guasto/fermo da anni?: se non hai le competenze, vi sono alcuni riparatori della tua zona che trovi sui siti geloso.net e leradiodisophie.it. Per motivi di tempo, al momento non posso effettuare riparazioni di apparecchi per conto terzi.
Se invece vuoi ripararlo da te, alcune letture consigliate: radiomuseum.org, www.leradiodisophie.it e questo) , dove reperire informazioni tecniche e teoriche per la riparazione e la ricerca di guasti. Ci sono anche diversi libri (come le vecchie edizioni dei manuali Hoepli, tra cui quelli di Ravalico e di Costa, oppure i vecchi corsi Scuola Radio Elettra) che possono aiutare, spesso si trovano gratis per la consultazione o il prestito nelle biblioteche civiche. Ricevo molte domande su come riparare un guasto, alle quali non posso più rispondere per motivi di tempo. Pertanto, non si effettua consulenza per la riparazione via email (eccetto chi mi aiuta, vedi sopra) perché purtroppo non ho la disponibilità di tempo necessaria per studiare schemi e informazioni alla ricerca di guasti senza avere l’apparecchio tra le mani. Consiglierei di utilizzare i forum presenti sui siti specializzati quando possibile, in modo che le discussioni rimangano visibili a tutti (diversamente dalle email). Per motivi di tempo, al momento non posso effettuare riparazioni di apparecchi per conto terzi.

Altre richieste informazioni: data la vastità della produzione di radio, se avete una domanda inviate: fotografia dell’apparecchio (mantenere le dimensioni dei file allegati sotto i 300KB per file) e il nome del modello. Se avete bisogno di identificare un apparecchio, si consiglia di utilizzare la ricerca con galleria fotografica o ricerca in base alle valvole di radiomuseum.org. A chiunque si interessi di radio, consiglio l’iscrizione a tale sito, su Internet non c’è di meglio. Le foto inviate potranno essere pubblicate sul sito suddetto, e con l’invio si acconsente anticipatamente alla pubblicazione (sarai citato nella fonte, se desiderato) e all’utilizzo da parte di tale sito.

Solitamente rispondiamo a tutte le email entro qualche settimana, a seconda del tipo di domanda e del tempo libero (poco in alcuni periodi dell’anno). Se non ricevi risposta pur avendo inviato le fotografie dell’apparecchio, rileggi questa pagina (per le richieste di quotazioni non riceverai ulteriori email in cui si ripeta quanto qui scritto), mentre non ho – davvero – più il tempo per rispondere a richieste di consigli di consulenza su riparazioni o richieste che richiedano di studiare lo schema), controlla che la tua casella email non abbia terminato lo spazio disponibile, controlla di aver trascritto correttamente il tuo indirizzo email, oppure controlla che la risposta non sia finita malauguratamente nella cartella “Posta indesiderata” o “Spam”. Non viviamo al computer, e abbiamo altre attività, quindi pazienta qualche settimana per la risposta: non serve inviare più volte la stessa email…

Se si desidera un contatto telefonico, si può richiedere preventivamente via email in modo da accordarsi per un orario conveniente.

Email (non posso rispondere a richieste quotazioni, ved. sopra)

Please refrain from asking for schematics not listed in radiomuseum.org or the value of a radio: I don’t know what your radio is worth. Thanks

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Dicono di noi

Tra i più famosi collezionisti-riparatori vi sono gli animatori del sito https://www.depoi.net, dall’aspetto molto professionale

Notizie n.88, Settembre 2008, Istituto per il Marchio di Qualità

552 pensieri su “Info e contatti

  1. Buon giorno,
    la contatto perchè avrei la necessità di recuperare lo schema di una Magnadyne FM41, mi può aiutare ?
    Grazie
    Antonio

  2. Hallo,
    I’m looking for the electric drawings from Geloso G260-A and Geloso G225-A amplifiers.I don’t know where I can find them and I’m hopeless.
    Who can help me?
    Already thankyou very much and best regards from
    René Vos
    Belgium

  3. René,
    almost everything we have has been sent to http://www.radiomuseum.org – If what you’re looking for is not available there, I cannot help you. Instead, if the schematic is already available there, please consider the membership (free if you’re willing to help). I’ve spent a considerable amount of time sending the schematics there, so that everyone can easily access to them.

  4. ALESSANDRO,

    BEFORE YOU WERE BORN I WAS DIRECTOR OF MARKETING FOR FIAR COMMERCIAL WHICH MANUFACTURED CGE, TELEFUNKEN AND SINGER RADIOS AT VIA G B GRASSI 98, MILANO. DO YOU HAVE ANY INFO AS TO THE LATER HISTORY OF THIS FACTORY AND THE COMMERCIAL FORTUNES OF THE CGE AND TELEFUNKEN BRANDS ON ITALY. ANY SOURCES YOU COULD DIRECT ME TO WOULD BE APPRECIATED. MANY THANKS!
    R S THOMAS, WOOSTER, OHIO USA

    Edit: Answer here

  5. Ciao, ho visitato il tuo sito (molto interessante) e vorrei farti 2 domande…
    ho trovato un vecchio Geloso 226-A funzionante ed in buono stato in un mercatino
    E’ possibile collegarlo a due casse e ad un giradischi senza modificarlo?
    Qual è indicativamente il suo valore di mercato?
    Grazie!

    Federico

  6. egr. dott.
    nel Comune di Arborea è stato rinvenuto un registratore a filo Geloso “G 241 M” con relative bobine “Ergon 103”. Sa darmi qualche informazione? Anticipatamente La ringrazio e porgo Distinti saluti.

    Il Direttore del Museo della Bonifica di Arborea

    Dott. Giovanni Murru

    Ne sono in possesso di un esemplare, potrebbe gentilmente prendere il diametro della puleggia di gomma che trasmette il movimento del motore alle bobine? Avrei bisogno di farmi fare un duplicato.
    E’ stato prodotto nei primi anni 50, schema simile al G240M tranne che per le valvole, equivalenti ma della serie miniatura. Non saprei la quotazione, io l’ho pagato 40€ da un robivecchi di Udine. Alessandro

  7. Salve,
    Sono in possesso della radio “ORFEON” della CGE e dello schema elettrico.
    Le chiedevo se fosse in possesso di altre informazioni a riguardo, per esempio, la taratura, messa a punto, schema cordicella, insomma qualsiasi cosa riguardi questa radio del 1936.
    Sicuro di una Sua rispota Le porgo distinti saluti

    non ho altri dati, per la taratura si tratta di una normale supereterodina, l’unica difficoltà è trovarne i vari compensatori (aereo, oscillatore, padding). Per far ciò occorre seguire attentamente la filatura tenendo d’occhio lo schema. Alessandro

  8. Chiedo gentilmente una informazione sulla radio Philips 651M.
    Gradirei se è possibile sapere come era in originale la tela copri
    altoparlante anteriore nella frontale anteriore.
    Grazie per la cortese risposta.
    Roberto Gobbi.
    – La radio Philips 651M è stata commercializzata nel 1936.
    Ho un esemplare datato e firmato del 5/6/1936.

    C’è la foto su radiomuseum, è beige con le stelline Philips.
    Io ho la Philips 641M e la stoffa era verde carciofo con anch’essa le stelline del logo Philips.

  9. buongiorno, sono in possesso di una Philips 528A, non funzionante, potrebbe gentilmente indicarmi il prezzo di mercato? grazie mille.

  10. Oggi ho reperito una radio di marca SIERA, modello Tamurè, siglata “SI 4301 A/00”, (SIERA era, forse, una sottomarca della PHILIPS?), relativamente recente: dovrebbe essere degli anni ’60-’70.
    Riceve OM e FM. Il circuito convertitore FM ha 1 transistor, mentre il resto della radio è composto dalle classiche 4 valvole (convertitrice OM, ampli MF, rivelatrice e finale), serie noval con filamento a tensione elevata, il tutto su circuito stampato, senza trasformatore di alimentazione, ma con cambio tensione 120 – 220 V.
    La sezione OM ha l’antenna in ferrite e la sezione FM ha la presa d’antenna a dipolo da 300 ohm.
    Sul web non sono riuscito a trovare notizie in merito a questo apparecchio, se non una semplice traccia su e-bay, dove era in vendita per 24,00 €.
    Ne hai mai, forse, sentito parlare?
    Ringraziando anticipatamente per le eventuali notizie in merito, invio i migliori saluti.
    Gianluigi

    Mi dispiace, non conosco questo modello di tale produttore belga.

  11. hi,
    i’m looking for info about military receiver made by Ducati Italy(1930s or 1940s)

    can you help?

  12. Hi,
    I have seen that you have a MC-661 field strength meter. I have a MC-661E, but it doesn’t work at UHF. Do you have schematics for this ?
    Thank you.

    I haven’t any MC-661 meter, nor its schematic, sorry

  13. Gentilissimo Sig. De Poi,
    sono in possesso di un amplificatore Geloso GA4160 non funzionante e sto tentando di ripararlo ma non trovo lo schema, mi può aiutare a trovarlo ?
    Grazie.
    Paolo Peccenini

    Ne ho riparato uno anche io (quello visibile su radiomuseum) ma non ho lo schema.

  14. Posseggo una Telefunken 788, ho visto sul sito Radiomuseum che lei ha restaurato un modello, la mia è mancante di alcune valvole, a dire di un tecnico pare ci siano i trasformatori andati. Volevo qualche dritta su come procedere, mi farebbe piacere restaurarla, è l’unica nella mia piccola raccolta che non funziona. Attendo sue notizie.

    Salve, effetivamente ho sistemato un modello come il suo ma non quello presente su RMOrg (le foto sono di un altro collezionista).
    Quello che posso dirle è di rivolgersi a un bravo avvolgitore di trasformatori. Nel caso si fosse interrotto il trsformatore di ingresso del push-pull delle valvole finali è probabile che ciò sia dovuto a perdita del condensatore di accoppiamento con lo stadio precedente da 0,1 microfarad, per cui consiglierei di cambiarlo in ogni caso. Nel modello che ho sistemato tale trasformatore diventava bollente a causa di quel condensatore. Se avesse difficoltà a reperire le valvole originali Telefunken serie WE, su RMOrg trova le equivalenze con la più comune serie rossa della Philips: http://www.radiomuseum.org/forum/equivalenze_per_valvole_denominazione_italiana_we.html

  15. Gent.mo Sig. De Poi, navigando sul sito radiomuseum cercavo info su una radiosveglia SABA Computer Clock P, che ancora posseggo ed alla quale sono molto affezionato in quanto la posseggo da 30 anni. Nel sito ho trovato che un certo Kenneth Andersson, svedese, ne possiede una uguale, e sarei disposto ad acquistarla a qualsiasi prezzo. Come fare per rintracciare il sig. Andersson? Per favore, mi potrebbe aiutare? Gliene sarei immensamente grato, in quanto quel modello di radio lo cerco da anni ed è la mia radio da sempre e mi ricorda tante cose della mia vita. Grazie anticipate per quello che potrà fare. A presto, Gaetano Papa

    Richiesta inoltrata.

  16. Salve, ho una trans continents PD35, alla quale manca la parte di sintonia riferita al potenziometro della sintonia, la banderuola che indica la sintonia e il volume, nonchè il percorso della corda oer effettuare il movimento.
    Le chiedo se gentilmente mi può far avere le foto di queste parti per poter sistemarla.
    Grazie, Lara

    Non sono in possesso di tale apparecchio, invio comunque le foto dell’interno inviate da un altro collezionista.

  17. posseggo da 60 anni-proprieta’ di famiglia- radio a valvole phonola castiglioni 547 in discrete condizioni ,ma non funzionante originale nei componenti.e’ possibile restaurarlo? se si come posso fare? abito nella provincia di venezia. saluti giorgio

    Restauro documentato in questa pagina.

  18. ciao mi chiamo luca di roma , complimenti x il sito prima di tutto non so se puoi aiutarmi….. la verità è che non sò proprio a chi rivolgermi x una valutazione onesta di una radio, infatti mio padre possiede una radiomarelli chiliofono a 8 valvole 4 schermate diafr. elettrico del 1930 che vorrebbe vendere se puoi aiutarmi o indirizzarmi nella giusta direzione te ne sarei veramente grato .cmq grazie 347xxxxxxx

  19. Ciao a tutti, sono Danilo di Torino e posseggo una radio/sintonizzatore marca La Voce del Padrone modello 538. Funzionante e in buonissime condizioni. Nel caso vogliate prenderne visione o contattarmi potete farlo via e-mail oppure chiamando i numeri 348 8729016 – 329 2954404. Vi ringrazio e posso inviare anche foto.
    A presto
    Danilo

  20. Salve, sono un possessore di una radiomarelli modello ARIONE, avrei bisogno dello schema della meccanica del comando di sintonia o almeno di una foto di un modello identico (TAMIRI e NEPENTE montano la stessa meccanica) per poter rimontare la cordicella correttamente…grazie in anticipo!

    Schema inviato; se desidera posso fotografare la stessa parte di un Tamiri.

  21. Salve, sono in possesso da tanti anni di un registratore Geloso G242-M, purtoppo le testine di regis. sono un po consumate. Volevo provare cambiare le testine perchè registra un suono un po’ distorto (nasale), ho sostituito tutti i condensatori elettrolitici di filtro,ormai esauriti,ma non è migliorato molto.Chiedo se possibile recuperarne da qualche parte. Saluti Giorgio

    Purtroppo io non ho testine di ricambio, provi a tenere d’occhio le aste o i mercatini.
    Possiedo un magnetofono Geloso simile (G241/M),; in buone condizioni, che vorrei restaurare, per cui non me la sento di rottamarlo per pezzi di ricambio.
    Può dirmi gentilmente il diametro della ruota in gomma, per poter effettuare un duplicato (la mia è mancante)?

    Comunque, anche io anni fa ho avuto più o meno lo stesso problema; Stando fermo per diversi anni giù in garage, si è danneggiata la famosa ruota in gomma(deformata),purtroppo il punto debole dei registratori d’epoca e non solo; sono appunto le puleggie in gomma, cinghioli ecc. Io ho rimediato con un’altra ruota di un altro registratore (demolito)che come diametro andava bene,però era un po’ più sottile; però vedo che va bene. Allora ho aperto il Geloso: il diametro della mia ruota metà in alluminio e metà in gomma, è di 49,5 mm.
    A me servirebbe il suo manuale, oppure lo schema elettrico (anche fotocopie) naturalmente pagando le spese. puoi fare qualcosa? PS.Volevo provare cambiare le testine perchè registra un suono un po’ distorto (nasale), ho sostituito tutti i condensatori elettrolitici di filtro,ormai esauriti,ma non è migliorato molto.

    Allego via email schema e pagina del catalogo 1954. Non ho il manuale.
    Per la distorsione, sebbene non abbia molta esperienza nei magnetofoni, probabilmente non dipende dalle testine, ma dalla polarizzazione sbagliata della valvola finale: provi a controllare la tensione misurata tra la griglia e il catodo della 6AQ5, ponendo il puntale positivo del tester sul piedino corrispondente alla griglia e quello negativo sul catodo. Il valore dovrebbe essere di alcuni volt negativi (intorno a -12,5 V), nel caso fosse vicina allo zero probabilmente è da cambiare il condensatore di accoppiamento tra la placca della 12AU7 e la griglia della 6AQ5. Nello schema tale condensatore è collegato alla placca della 12AU7 e misura 0,25 microfarad. Provare a sostituirlo, ed eventualmente controllare anche i due condensatori in serie da 0,1 microfarad che si trovano sulla placca della 6AQ5.
    Oggi un gentilissimo collezionista mi ha inviato la ruota in alluminio e gomma di ricambio, presa da un G242/M che tiene per ricambi. Un po’ consumata (48mm circa col calibro), la farò tornire.

    Ti ringrazio molto per lo schema ed i consigli per i controlli,che farò, io ho trovato una tensione di 324 V. sulla placca della 6AQ5 non è un po’ altina? Ti farò sapere.
    Ps. Ho cambiato tutti i condensatori elettrolitici di alimentazione (ormai erano un po’ gonfi).

    La tensione alla placca è un po’ alta (il datasheet della valvola consiglierebbe 250V). Ha misurato la tensione dopo almeno un minuto dall’accensione? Una tensione cosi’ alta vuol dire che la valvola assorbe poca corrente, ciò può essere dovuto appunto al fatto che la valvola è ancora fredda, oppure che e’ esaurita, oppure che la polarizzazione e’ sbagliata, per esempio e’ aumentata la resistenza di catodo. Controlli come le ho detto la tensione tra griglia e catodo, che non deve essere troppo bassa, altrimenti la valvola assorbe eccessiva corrente e scalda troppo producendo distorsione, ma nemmeno eccessivamente negativa, nel qual caso amplifica poco e distorce ugualmente il suono. In questo secondo caso misuri con l’ohmetro il valore della resistenza di catodo che potrebbe essere aumentato.

    Salve Alessandro, allora ho provato la tensione di griglia, era – 2,25 V. ho cambiato il cond. di accop. 0,25 mF, lo provato era in dispersione (era ancora il suo originale), ora la tensione è -9,80V.: quando il commutatore è su ascolto e -109 V. quando il comm. è su registrzione. Devo dire che è migliorato molto, adesso coltrollerò altri condesatori sospetti.
    La tensione di placca è misurata a caldo, ho cambiato la valvola , ma non è cambiata la tensione. Prova a misurare la tensione del tuo 242 sui condensatori elettr. da 32mF di filtro alla uscita della 6×4. Dimenticavo di dirti che ho anche il Gelosino 256, funzionante naturalmente.

    Ho piacere che le cose siano migliorate. La tensione di placca potrebbe anche essere corretta, nel qual caso la negativa di griglia dovrebbe essere ancora maggiore. Comunque mi pare gia’ un valore corretto. In caso per vedere che lo stadio finale non distorca, in assenza di oscilloscopio, un metodo un po’ alla buona puo’ essere iniettare un segnale audio per esempio da un lettore CD o da una radio FM sulla griglia della finale o della preamplificatrice, naturalmente disaccopiandolo con un condensatore, e sentire a orecchio che la qualita’ sia buona. Per la prova della tensione sul mio apparecchio, ora non posso farla perche’ giace ancora in attesa di restauro, e sono pieno di radio da riparare. Dovrei prima cambiare gli elettrolitici, comunque appena lo prendo in mano ti faccio sapere.. Tienimi aggiornato. PS prova anche a mettere in parallelo un condensatore nuovo sul condensatore di catodo della finale che sarà sicuramente esaurito (22microF 63 volt), questo dovrebbe migliorare la riproduzione.

    Salve alex, oggi ho scoperto che il Geloso non è che riproduce un po’ distorto, perche ho trovato una bobina di filo con su voci e suoni incisi quando era nuovo, (anni 60), ecco quelle incisioni di allora si sente bene!! Da ciò deduco che ora si sente un po nasale perchè registra male! Perciò è un problema dal microfono fino alla seconda valvola? o più.

  22. Essendo anch’io un appassionato di apparecchi d’epoca,vorrei sapere se possiedi e puoi inviarmi lo schema elettrico della radio con giradischi CGE/Super Mira 5 Fonodionda.
    grazie e cordiali saluti

    Schema inviato, può inviarmi via email la fotografia per poterla pubblicare su radiomuseum?

  23. Salve, sono in possesso di una radio Telefunken t.81,vorrei
    gentilmente sapere il prezzo di mercato, perche’ penso
    di venderla. GRAZIE.

    Si prega di leggere in alto, in particolare dove c’è scritto ” Non sono in grado invece di fornire quotazioni affidabili, in quanto estremamente dipendenti da diverse variabili, anche soggettive. Grazie.” Non ho i cataloghi con le quotazioni e pertanto non le conosco.

  24. Eg. Sig. Alessandro
    sono un nuovo socio di Radiomuseum.Sto cercando un triodo 2,8 Volt della Marconi inglese (DE3) per il mio Marconiphone V2. Può cortesemente darmi qualche informazione per reperirla e aiutarmi a mettere un inserzione su Radiomuseum (non ho molto dimestichezza con il computer). Grazie e saluti, Alfredo

    Salve, basta cliccare su Mercatino, Valvole, Nuovo annuncio.
    Dovrà quindi indicare alcune preferenze: lingua dell’annuncio, la modalità “compro”, il prezzo che si è disposti a pagare, la durata dell’annuncio, ecc.
    Tenga presente che, essendo la valvola inglese, è consigliabile scrivere l’annuncio in tale lingua (ad esempio: “I’m looking for a DE3 triode tube for my Marconiphone V2.”)

  25. vorrei comprare questa radio, che ne dice?
    il prezzo è corretto?

    http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=140038813761

    grazie

    Non colleziono radio anni 50, ma se rimane così penso che il prezzo sia ok. Potrebbe salire, personalmente eviterei di andare molto oltre (tenga presente che allo stato attuale non è molto utilizzabile).
    Il giradischi non è quello originalmente montato sulla radio (che era, secondo il catalogo, di marca Geloso anziché Lesa), inoltre sembra essere mancante il pannello posteriore.

  26. Salve la mia famiglia è in possesso di una vecchia radio e giradischi con mobile in legno mi piacerebbe saperne di più
    e se fosse possibile riportarla a suonare come tanti anni fa.Grazie

  27. Antonio, comprenderai come mi sia impossibile dirti di più senza un’immagine o senza la marca e il modello 🙂
    Senz’altro, comunque, è possibile farla suonare nuovamente, sia per quanto riguarda la radio che il giradischi. Se ti interessa, fammi sapere anche via email. Ciao

  28. Buongiorno Sig. Alessandro ho scoperto per caso che sul sito di radiomuseum lei menziona la Ducati RR 4250. Poichè ne posseggo una mi domandavo se lei mi può suggerire a chi mi devo rivolgere per poterla far funzionare,se ne vale la pena. Abito a Milano
    Grazie e buon lavoro

    Mi dispiace ma non conosco riparatori di Milano. Senz’altro ve ne sono, basta non spendere una follia. Se non ne trovasse, se desidera posso effettuare la riparazione, ma dovrebbe valutare la convenienza e la possibilità di un’eventuale spedizione mediante pacco postale (poco meno di 20€ per l’andata e il ritorno) o corriere.

  29. Ciao Alessandro volevo chiederti un consiglio, sto sistemando una philips bi270a, ha due condensatori da 16 micro faraday quelli a scatolina di cartone e devo cambiarli. Mi hanno detto di sostituirli con 22 micro faraday, ma se cambio la capacità non cambia anche la frequenza di oscillazione? io ho trovato un sito dove vendono condensatori a 16 micro faraday ti mando il link
    http://www.tubes.it/sprague_ita.htm protresti illuminarmi al riguardo?

    Ciao Marino,
    tranquillo, puoi mettere tutta la capacità che vuoi, perché quei condensatori non si trovano in un circuito oscillante in cui se vari L o C varia la frequenza di risonanza, ma sono di filtro per eliminare le componenti alternate sovrapposte a una tensione che si vorrebbe perfettamente continua. Fanno parte cioè di un filtro detto nella terminologia “passa basso”, nel senso che fa passare solo le basse frequenze e nel caso specifico la componente continua cioe’ a frequenza zero. La impedenza di un condensatore e’ infatti tanto più alta quanto più bassa è la frequenza, e viceversa. Per cui in teoria l’ideale sarebbe mettere la capacità più alta possibile per eliminare del tutto le componenti alternate; in realtà c’è un limite dovuto ai diodi dell’alimentatore, per cui di solito nei circuiti a valvole non si va oltre i 100 microfarad (in tutto, cioè 2 x 50 uF). Detto questo, i 22uF vanno più che bene, anche perché quelli da 16 sul sito costano piuttosto cari…
    Dove bisogna essere precisi è invece nei circuiti RF, in cui anche il singolo pF può mandare fuori risononza il circuito.

  30. Volevo complimentarmi per le foto per il materiale per la professionalità per la PASSIONE e sommessamente informare che, con grandissima soddisfazione oggi ho rimesso in vita un Koncert Trial della Telefunken a reazione (tutti i condensatori, dico tutti, anche quelli da pochi pF erano in perdita).
    Ora va che e’un gioiello, con una antenna filare si sentono decine e decine di stazioni (nelle varie gamme d’onda)tutto con ottima selettività ad alta voce meglio di certe superterodine sorde.
    Ho avuto pero un problema che mi ha fatto soffrire moltissimo: il RONZIO DI RETE ho provato condensatori elettrolitici da 8 poi 16 33 47 uF, ad invertire la bobina di campo, il trasformatore d’uscita, ma sono riuscito ad eliminarlo completamente volutamente, solo riducendo di molto la corrente dello stadio finale, aumentando la resistenza di catodo dai previsti 500 a 3800 Hom. Ho provato piu valvole, il condensatore di griglia l’avevo cambiato con uno nuovo, tre volte, controllato tutti i collegamenti con lo schema, c’era sempre un forte ronzio.
    Ma ora, anche se mi e’ dispiaciuto modificarlo, suona in modo meraviglioso e non distorce ad alto volume.
    In altri apparecchi ho avuto un problema diverso, di ronzio di rete che appariva con la stazione, in particolare in onde medie, ho sostituito il classico condensatore i rete, ma sempre ronzio,in alcuni casi erano le valvole ad avere dispersione tra filamento e catodo, ma in alcuni casi……chissa….disturbi?? a volte lo faceva ma non in tutte le stazioni.

  31. Ciao Enrico, anche la mia ha un po’ di ronzio di rete. Probabilmente è un difetto “fisiologico”. Hai provato a controllare che la metallizzazione delle REN904 sia collegata al catodo: a volte il globo della valvola si scolla leggermente dallo zoccolo, e muovendosi l’anellino di filo di rame avvolto intorno alla base perde il contatto con la metallizzazione, col risultato che la valvola si trova senza schermo.
    Per risolvere il problema io uso incollare il vetro allo zoccolo e ripristinare il contatto con vernice conduttiva all’ argento o al rame.

  32. Ciao Alessandro
    sono Giancarlo mi avevi aiutato per l’ ingresso su RadioMuseum, ora avrei bisogno di un aiuto per una LOEWE EB100, ho ricostruito il cablaggio cambiato i condensatori e recuperato la valvola però il tutto si rifiuta di funzionare ti sarei grato se puoi fornirmi le tensioni sullo zoccolo della valvola.
    Cordiali saluti Giancarlo

    Ciao, all’inizio anche la mia si ostinava a non funzionare, anche se sembrava tutto a posto. Era la valvola 3nfw che non faceva bene contatto con lo zoccolo, tanto che ho dovuto inserire degli spessori di lamierino d’ottone in corrispondenza dei contatti sotto. Prova a vedere se schiacciandola leggermente verso lo zoccolo non cominci a suonare, come faceva la mia.
    Come ben saprai, smontare questa radio è quasi un’impresa, per cui prima di farlo vediamo se riesco ad aiutarti in base alle informazioni e schemi presenti su radiomuseum.
    Se vai sulla descrizione della 3NFW trovi la tabella con le tensioni; lì ti spiega tutto (in tedesco). Riassumendo, comunque, si può evincere che:

    • piedino 1: circa 0 Volt
    • piedino 2: circa -20 Volt
    • piedino 3: circa 200 Volt
    • piedino 4: circa 200 Volt
    • piedino 5: simile al piedino 3 ma più bassa
    • piedino 6: circa -1,5 Volt
    • piedino 7: 0 Volt

    Il numero associato ai piedini è quello indicato dallo schema della radio che puoi scaricare su radiomuseum. Tieni presente che questi valori sono solo indicativi, in quanto sono i valori massimi indicati dal costruttore, per cui in realtà, per esempio, la tensione al piedino 3 sarà ovviamente più bassa di quella al piedino 4.

  33. Gent. mo sign. Alessandro,
    ho letto sul sito radiomuseum che lei ha segnalato la radio modello INCAR LV 43. Relativamente al modello menzionato, mi sa dire che tipo di manopole monta? Per caso ha una foto delle stesse?
    Il dubbio mi sorge in quanto a seguito di un restauro di un esemplare in mio possesso effettuato da un conoscente di un mio amico, mi sono state cambiate tutte le manopole presenti.
    La ringrazio anticipatamente per la collaborazione.
    Saluti e grazie.

    Mi spiace, non ho foto, ma forse le manopole sono quelle utilizzate in modelli simili della stessa marca.

  34. Grazie Alessandro per la risposta .
    avevo sostituito (in prova) le REN904, ma il ronzio proveniva dallo stadio finale, ora ronzio=0 con la modifica che ho fatto, aumentando la resistenza di catodo, la valvola RENS1464d assorbe molto meno e la tensione anodica si è alzata un po’ ed il filtro a pi-greco livella molto meglio e di conseguenza il riple’ è sparito, pensavo distorgesse andando a funzionare in classe C
    ma suona perfettamente anche con volume alto(ovviamente il tutto con una buona antenna).come dici tu era un ronzio fisiologico, rinnovo i complimenti e saluto tutti. Enrico

  35. con riferimeto all’annuncio di Augusto Garofoli del 29 Settembre 2006

    ho uno schena CGE con valvole 6A7 6D6 75 42 80 – se serve, comunicare ind.posta elettronica.

    Enrico

  36. Ho recentemente trovato in soffitta un radio CGE appartenente ai miei nonni, mi dicono sia del ’25, ma non conosco il modello.
    Se invio le foto c’è qualcuno che potrebbe riconoscere il modello per recuperare schema elettrico e i componenti per poterla riparare? Grazie
    Ambrogio

    se è effettivamente del 1925 è probabilmente di produzione americana (Radio Corporation of America) ed importata da CGE, quindi non vi sono problemi per schema, componenti e riparazione. Può inviarmi la foto via email.

  37. Ciao scusa il disturbo ho visitato il sito e mi sono imbattuto su una Radio,Tesla Klasik ad Eu-75.00 volevo sapere come e se è possibile comperarla se gentilmente mi fai sapere ti ringrazio augurandoti un Buon Anno 2007.

    ciao, è ancora disponibile ed è possibile pagare con la modalità che preferisci, mandami una email all’indirizzo indicato se interessato.

  38. Vorrei acquistare una radio Philips Mod.751, sai darmi una quotazione perfavore? Ti ringrazio stefano

  39. salve,
    posseggo un GELOSO G255 e purtropp si è crepato il cover plastico trasparente.Qualcuno sa dove potrei reperirne uno, magari da chi ossiene un registratore simile e non funzionante e che puo’ dami l coperchio?

    Salve, io non intendo rottamare il mio per farne ricambi, perché ho in programma di ripararlo. Non è un modello particolarmente raro e probabilmente non farà fatica a trovare un apparecchio da rottamare (oppure uno in condizioni migliori del suo) mediante mercatini o gli altri canali. Basta avere un po’ di pazienza. Buona ricerca!

  40. Salve vorrei sapere se è possibile il valore di mercato di una radio magnadyne sv 10 perfettamente funzionante e con la scala delle frequenze in perfetto stato ,originale in tutte le sue parti, grazie e ringrazio in anticipo.

    Riporto da inizio pagina:

    Richieste QUOTAZIONI: non sono in grado di indicare il valore di un apparecchio, in quanto estremamente dipendente da molte variabili, anche soggettive.

  41. Sono in possesso di un apparecchio radio Grundig Satellit Transistor 6000 che data l’età necessita di alcune riparazioni.
    Ho cercato di trovare un riparatore afiidabile, ma purtroppo quello che ho trovato ha fatto più danni che soluzioni.

    Potrei avere qualche suggerimento a cui rivolgermi ?

    Abito nell’intreland di Milano.

    Un saluto

    Ilario Ginanni

    Mi dispiace, ma non conosco riparatori nel interland milanese, quelli che conosco sono per lo più in Friuli dove vivo.

  42. Buongiorno, le sarei grato se potesse inviarmi lo schema della Radio Minerva 477/1 che un mio conoscente sta cercando di restaurare. Il tutto al fine di reperire le valvole di ricambio atteso che le sigle su quelle vecchie sono del tutto illeggibili.
    La ringrazio e porgo cordiali saluti.
    Vincenzo Genovese

    Le valvole sono:  ECH4 EBF2 EF9 EL3 6C5G EL3 WE53 e occhio magico EM4. Allego lo schema all’email indicata, gradirei in cambio la foto da pubblicare su radiomuseum.org

  43. Ho una una radio Magnadyne FM41 che ha la gamma a modulazione di frequenza che non funziona (si sente in altoparlante solo un rumore di fondo). Puoi darmi qualche consiglio su dove orientarmi per capire la causa? Puoi inviarmi anche lo schema. Ti ringrazio per la cortesia.
    Ciao. Alessandro.

  44. Gentile De Poi,
    Chiedo gentilmente se avete delle foto dettagliate dell’interno e l’esterno della radio Philips 651M da inviare tramite email.
    Ringrazio anticipatamente per la tua cortese risposta,
    Roberto.

    Foto inviate

    Grazie delle foto della radio Philips mod.651M.
    Il mio intento era di verificare se vi era un interruttore/deviatore per sezionare la parte del sintonizzatore alla presa TA.
    Nel modello 653M del 1937/38, il deviatore era posto sul retro vicino alla presa phono.
    Dato che i due modelli sono identici nella parte elettronica (Visti gli schemi), il mio scopo era quello di inserirgli un microfono “vintage” alla presa che vi è sul retro
    dell’apparecchio, purtroppo anche in questo esemplare non l’ho visto.
    Come potevano allora inserirgli un giradischi se poi non vi era un sezionatore?
    Il microfono funziona…Ma ci sono anche le stazioni in onde OM,OC,OL che si sentono in sottofondo, ed anche se si trova una banda vuota, si sentono le scariche.
    Il problema l’ho risolto, ma vorrei che la modifica fosse il più verosimile all’originale!
    Cordiali saluti, Roberto.

    -A titolo informativo, la radio in mio possesso è datata e firmata sullo chassis in legno il 5/06/1936, mentre in un condensatore multiplo è datato il 26 maggio del 1936.

    Ciao, ti allego un altro schema della 651M, in cui la 653M è indicata come una variante della 651M in cui è presente come unica differenza l’interruttore della presa fono. Quindi la 651M non aveva alcun commutatore per selezionare la parte radio o la parte fono. D’altra parte questo accadeva in molti modelli, perchè in teoria il circuito è fatto in modo che inserendo un giradischi con rivelatore elettromagnetico, con impedenza relativamente bassa, il segnale proveniente dalla parte radio venga fortemente attenuato, in quanto il circuito del giradischi riduce l’impedenza di carico del diodo rivelatore nonché il valore del partitore di tensione tra il potenziometro e la resistenza da 0,25MOhm.. Nella mia Magnadyne questo funziona, a meno che la stazione sintonizzata non sia particolarmente forte, nel qual caso i due segnali si sovrappongono. Per evitare questo sulla Magnadyne c’è una scritta “fono” sulla scala parlante, sopra cui si consiglia di spostare l’indice delle stazioni per ascoltare senza disturbi dal giradischi: in sostanza si sposta la sintonia dalla parte in cui il condensatore variabile è completamente aperto. Può essere che il microfono che stai usando sia ad alta impedenza, e comunque evidentemente il circuito della Philips non è molto efficiente, visto che poi hanno proposto un modello col commutatore. Come rimedio direi di accettare un po’ di scariche e cercare una banda priva di emittenti, o ridurre l’antenna, o provare un altro microfono, piuttosto che fare modifiche. Una curiosità: il tuo modello è di produzione tedesca o italiana?

    Grazie per la esauriente risposta!
    Seguirò il tuo consiglio, dimezzerò il filo dell’antenna che è posto sul tetto.
    Ho notato che sullo schema che mi hai mandato c’è un simbolo con cerchio nero con due linee verticali bianche a che componente corrisponde?
    La radio è stata costruita in Italia dalla ditta Radio S.A.I. Sul retro c’è la classica etichetta con la dicitura: Prodotto Italiano n.166.

  45. Gentile sig. De Poi, ho un dubbio riguardo una Imcaradio Nicoletta IV° serie – quella con 3 sole manopole e l’occhio magico a destra (guardando la scala) – che ho recentemente acquistato: il marchio è privo del cerchietto che nelle altre serie reca la scritta “Nicoletta IF 51″ed è incollato direttamente sul vetro della scala. Và bene così? La ringrazio per la Sua attenzione. Fabio Casadei

    non saprei, provi a confrontare il suo apparecchio con la foto dell’apparecchio di un altro collezionista, presente su radiomuseum.org

  46. Sto riparando la vecchia radio di famiglia (Philips BI420A) che è purtroppo priva dei trasformatori d’alimentazione e d’adattamento impedenza altoparlante .
    Gli schemi di cui dispongo e che allego non dettagliano i dati tecnici di questi due componenti.
    Avete queste informazioni o qualche suggerimento per trovare o ricostruire i componenti mancanti?

    Per quanto riguarda il trasformatore di alimentazione, possiamo risalire alle caratteristiche in base alle valvole che monta e al confronto con altri modelli analoghi, in modo che te ne puoi far avvolgere uno ex-novo. Ti serve un secondario per l’accensione dei filamenti delle valvole, la cui somma delle tensioni dà 116,6 volt 100 milliampere, un secondario per l’accensione dell’occhio magico DM71 a 1,4 volt 25 milliampere, un secondario per l’accensione delle lampadine a 6,3 volt 1 ampere. Per quanto riguarda le lampadine dovrai fare una semplice modifica rispetto allo schema e collegarle in parallelo, mentre in origine erano alimentate dagli avvolgimenti S1 e S2 del primario. Per l’anodica essa si dovrebbe essere 160 volt 100 milliampere. Riguardo al trasformatore audio, va bene un normale trasformatore avente primario 220 volt e secondario 6 volt, bastano pochi watt di potenza, più che altro sceglilo in base alle dimensioni che si adattano meglio al posto in cui devi metterlo.

  47. salve,

    cerco per un vecchio phonola le valvole AK1 e AF2.

    Qualcuno e’ in grado di procurarmele?

    grazie e saluti

  48. Salve, sono in possesso di una tv geloso GTV 1014. Come fare per reperire gli schemi? Grazie.

    Salve, lo schema della gtv1014 è sulllo “Schemario TV”, VI Serie del 1958, edito da “Il Rostro”, oppure sul “Bollettino Tecnico Geloso N. 65 – estate 1956”. Però non li ho, proverò a cercare in qualche Videolibro, Videoriparatore ecc…

  49. vorrei acquistare un melody autovox il proprietario non sà se registra o meno anche se io sò di si.mi puoi aiutare?infinite grazie

    ???

  50. Ciao caro amico ho visto che hai due manopole Geloso grandi mi servirebbero 4 pezzi ma se mi mandi anche quelle due mi và bene ti ringrazio se per tè non è un problema in contrassegno ti saluto cordialmente Mario.
    Ecco il mio recapito;
    Torre Mario
    Via Arturo Castiglioni 1
    34139—Trieste.

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