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Restauro Autoradio Blaupunkt Bremen SQR46 per Lancia Thema

 | 16 luglio 2017 22:30

L’amico proprietario dell’autoradio Autovox installata su una Lancia Fulvia descritta in un precedente articolo mi ha recentemente contattato per la riparazione di una seconda autoradio, sempre per una berlina Lancia: una Blaupunkt Bremen SQR46, da montare sulla sua Lancia Thema del 1985 in quanto era il modello fornito (su richiesta) dalla casa madre.
L’apparecchio in questione funzionava bene sia per quanto riguarda la parte radio che il lettore di cassette, ma aveva il display in tilt, il pulsante della ricerca di sintonia sembra non avere la sottostante molletta che dovrebbe tenerlo sollevato e di conseguenza appare libero e basculante, non facendo neppure contatto quando premuto. Mi venne anche richiesta una messa a punto del comparto cassetta in quanto il pulsante di espulsione e quello del reverse erano bloccati.

Accettai di visionare l’apparecchio, con la premessa di non poter assicurare la riuscita della riparazione a causa della eventuale impossibilità di trovare ricambi: paradossalmente risulta molto più difficile reperire parti di apparecchi così recenti che per ricevitori molto più “anziani”, nonostante i primi siano stati spesso venduti in molti più esemplari.

Alla prima ispezione e smontaggio, risultò evidente che proprio il display LCD fosse danneggiato: a seconda dei tasti che si premono i segmenti (anche se apparentemente in modo casuale) si muovono e questo significa che il microcontrollore fornisce i comandi al display. Dato che era estremamente improbabile che il micro si danneggi parzialmente al punto di dare comandi errati, non rimangono che il modulo di decodifica (improbabile, dato che si trattava di un modulo ibrido in ceramica di costruzione molto robusta) e il display medesimo (molto incline a danneggiarsi con il tempo, come scoprii cercando “LCD leakage” relativamente a queste autoradio); ad ulteriore indizio di ciò i cristalli liquidi appaiono danneggiati di lato e sul bordo.

Per quel che riguarda i tasti della sintonia che si muovevano a vuoto, si trattava di componenti che si sono danneggiati col tempo, ma sarebbe stato possibile con ogni probabilità sostituirli con due nuovi.

L’unica possibilità di recupero era di trovare un ricambio di display oppure un’altra radio da cannibalizzare. Notai, cercando con il termine tedesco Flüssigkristall, che vi erano in vendita dalla Germania su ebay e persino su Amazon dei ricambi di display per Blaupunkt anni ’80. La verifica del codice ricambio presente sul modello in riparazione o da quelli negli schemi (codice ricambio 8 638 852 069), però, fece svanire le speranze: nessun ricambio in vendita era compatibile, e nonostante le numerose email scambiate con diversi ricambisti Blaupunkt o altri riparatori di autoradio tedesche, nessuno disponeva del ricambio adatto. Un’unica eccezione, un riparatore tedesco disponeva del ricambio proveniente da un modello guasto, ma non era disposto a venderlo singolarmente: esigeva la spedizione della radio verso la Germania per la completa riparazione.

Blaupunkt Bremen SQR46 LCD DisplayMi resi quindi alla ricerca di modelli simili guasti o in condizioni non buone, da cui reperire il ricambio. Sfortunatamente la ricerca era resa particolarmente difficile dal fatto che tale radio era montata anche su autovetture sportive (come la Porsche 911 del 1986-89 o alcune Ferrari) o di classe superiore (oltre alla nostra Lancia, era installata anche su Mercedes, ecc.), e pertanto la concorrenza era particolarmente agguerrita. Impensabile pertanto di riuscire a vincere un’asta ebay a prezzo contenuto, decidemmo di scrivere alcuni annunci nei mercatini online oltralpe, allargando la ricerca alle compatibili Toronto SQR46 e Bremen SQR45, e dopo qualche tempo fummo contattati da un paio persone in possesso di un’autoradio simile guasta. In uno dei due casi non avevamo avuto la certezza che il display fosse funzionante, mentre la seconda faceva proprio al caso nostro: il display si accendeva ma mostrava solo 4 linee (a sinistra la foto ricevuta dal venditore), inoltre l’autoradio era smontata e con qualche tasto mancante (foto a lato). Il venditore desiderava installarlo su una BMW Serie 3 E21 degli anni ’80, ma dovette rinunciare in quanto non riusciva a farla funzionare.

Alla ricezione del pacco speditomi dalla Germania, notai che probabilmente l’autoradio era solo bloccata in quanto richiedeva il codice di sicurezza, ma essendo in condizioni dblaupunkt bremen sqr46 LCD Display replacedecisamente peggiori di quella del mio amico, ritenni preferibile effettuare lo scambio del display LCD e lasciare al mio amico l’altra come fonte di ricambi per il futuro. Nonostante il modello speditomi fosse lo stesso (benché fosse marchiato Honda SQR46 su una targhetta, presentava la dizione Bremen SQR46 sia sul frontalino e che su un’altra etichetta cartacea), il codice ricambio del display era differente, ma in ogni caso risultò perfettamente funzionante, come visibile in questa foto a destra, successiva al “trapianto”.

Passai quindi ai tasti della sintonia che si muovevano a vuoto, per i quali bastò una semplice sostituzione con due di tipo più moderno.

I problemi ai tasti del mangianastri, come temevo, erano uguali a quelli della sintonia. Nelle foto allegate, dove si può vedere le fasi dello smontaggio del tastierino, con i dettagli dei due tasti di “eject” e di reverse. Purtroppo non si trattava di due tasti normali come quelli della sintonia, in quanto questi integrano i LED, e inoltre, per la solita complicazione teutonica, avevano sia due mollette, sia un gommino di materiale conduttivo, in modo che la pressione del tasto aveva due “livelli” di pressione, la prima esercitata dalle molle, e la seconda dal gommino conduttivo il quale, essendo coassiale, faceva uno scatto quando andava a chiudere il contatto. Il tutto per una “migliore sensazione tattile”, o almeno credo… Ovviamente con gli anni la gomma si è seccata il gommino si è rotto, come visibile nelle foto.

La soluzione che ho trovata è quella di sostituire il gommino con una molla lenticolare presa da tasti uguali a quelli moderni che ho usato per la sintonia. Ovviamente ho dovuto trafficare per adattarli, incollarli nella sede, ecc. Insomma anche un problema stupido può far perdere un sacco di tempo…
Allego anche un video dove si vede il funzionamento della cassetta (la frequenza sul display scorre in quanto la radio stava effettuando operazione di ricerca delle stazioni, indipendentemente dalla cassetta).

Sistemata la pulsantiera, la radio poteva definirsi pronta per essere riassemblata e restituita al proprietario per l’installazione nella sua berlina torinese.

Si ringrazia il sito Viva Lancia per la gentile menzione.

Restauro Autoradio Blaupunkt Frankfurt 1967/68 per Jaguar E-Type Coupé

 | 8 agosto 2015 00:33

Jaguar E-TypeRecentemente sono stato contattato da un collezionista di auto storiche, il quale si sta cimentando con il restauro di una prestigiosa Jaguar E-Type Coupé, per chiedermi se ero in grado di effettuare una riparazione sulla autoradio.

Il ricevitore era un Blaupunkt modello Frankfurt del 1967/68, in dotazione a tale modello di veicolo.
Sia la vettura che la radio sono di provenienza americana, ma, da quanto mi risulta, quest’ultima è stata acquistata a parte e proviene dallo smontaggio di un altro veicolo.

Appena arrivata sul banco L’autoradio è modello già completamente a transistor, e si tratta di una classica Blaupunkt, atta alla ricezione delle Onde Medie, Onde Corte e Modulazione di frequenza. È dotata di 5 pulsanti per la preselezione meccanica di altrettante stazioni di cui 2 in O.M., 1 in O.C. e 2 in FM. L’apparecchio è di provenienza americana, come testimoniato dalle scritte in inglese e dal fatto che la banda FM arriva fino a 108 MHz, mentre le radio europee dell’epoca si fermavano a 100-101 MHz.
È da tenere presente che l’identificazione del modello può essere difficoltosa, in quanto lo stesso nome Frankfurt è condiviso da decine di modelli di epoche e tecnologie differenti, ed è necessario fare riferimento al numero identificativo posto solitamente su etichette in carta poste sul telaio esterno dell’apparecchio.
Questo era comune per la produzione Blaupunkt: nella maggior parte di casi, veniva utilizzato un nome di città tedesca (München, Bremen, Stuttgart, Hamburg, Hannover, Köln, Ulm, Wolfsburg, Berlin, Essen, Mannheim, Hildesheim, Heidelberg, Emden, Dortmund, Karlsruhe, Solingen, Wiesbaden, Braunschweig, Koblenz, Marburg, Fulda, Flensburg, Minden, Bamberg, Coburg, Goslar, Ludwigshafen, Lübeck, Münster, Bonn, Ingolstadt, Kiel, Konstanz, Tempelhof, Göttingen, Mainz, Limburg, Nürnberg, etc.) o straniera (Vienna, Toronto, New Yorker, Montreal, Colmar, Lyon, Calvi, Lille, Le Mans, Windsor, Porto, Verona, San Remo, etc.), unitamente ad un codice alfanumerico.

Per quanto riguarda le condizioni del ricevitore, erano esteticamente buone, ma non si poteva testarlo in quanto il potenziometro del volume (che fungeva anche da interruttore) era spezzato. Evidenti segni di forzatura sulla manopola in plastica rimasta attaccata al moncherino del perno ne rivelano la causa: essendo sia il perno che la boccola della manopola in lega di alluminio (o forse ZAMA) si erano grippati assieme a causa dell’ossido, rendendo impossibile sfilare la manopola e quindi la radio stessa dal cruscotto.

Prima apertura sopra Prima apertura sotto Dettaglio potenziomentro rotto

Lo “smontatore” ha quindi usato violenza contro la povera monopola, causando la rottura del perno. Osservando le condizioni del potenziometro, pesantemente deformato, si osserva che i danni sono “proseguiti” anche all’interno della radio, dove alcune piazzole di circuito stampato si sono delaminate.

Potenziometro rotto potenziometro rotto4 potenziometro rotto2    Dettaglio potenziometro ROTTO

Il problema è che questi potenziometri della Blaupunkt (marchiati “Ruwido”) sono praticamente prodotti appositamente per ciascun modello ed è quasi impossibile trovarne uno uguale: sullo stesso potenziometro, di forma non standard, è calettato oltre all’interruttore, anche il bilanciamento dei canali; inoltre sono presenti delle prese intermedie lungo lo strato resistivo per il controllo “fisiologico” del volume. Insomma un problema.

Passato un po’ di tempo, mi sono recato ad una delle fiere dell’elettronica, dove su uno dei banchi hoPot. originale smontato trovato alcuni potenziometri Blaupunkt molto simili a questo. Portato a casa, solo uno era effettivamente meccanicamente simile, seppure non direttamente compatibile sia per la posizione dei piedini che non corrispondevano ai fori nel circuito stampato, sia per i valori della resistenza dei potenziometri. Con un non indifferente di lavoro di “bricolage” (notare la maniacalità teutonica con cui sono realizzati e lo spropositato numero di pezzetti che li compongono!!!) ho smontato sia il vecchio che il nuovo potenziometro e ho trasportato gli elementi resistivi del vecchio sul nuovo (di cui invece ho mantenuto l’interruttore) e con un certo lavoro di lima ho adattato perfettamente la meccanica.

Pot. + manopola ricostruiti1 Pot. + manopola ricostruiti2

Un mio amico tornitore mi ha realizzato una copia della manopola in plastica nera.

Scheda di potenza smontata  Dettaglio riparazione Dettaglio riparazione falso contatto su commutatore

Per il resto la radio aveva un falso contatto nel commutatore d’onda, che ho facilmente risolto con una saldatura, ma a parte questo risultava perfettamente efficiente ad ancora allineata, pertanto il lavoro si poteva definire finito.

Radio rimontata